Operazione “Jonny”, condannato a 20 anni ex governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto

La Corte di Appello di Catanzaro ha aumentato a 20 anni di reclusione la condanna a Leonardo Sacco, l’ex governatore della confraternita Misericordia di Isola Capo Rizzuto. Sacco era accusato, tra l’altro, di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Jonny“, del 15 maggio 2017, con la quale la Dda di Catanzaro ha portato alla luce le ingerenze della cosca Arena nella gestione nell’economia di Isola Capo Rizzuto ed in particolare del Centro di accoglienza per migranti.

In primo grado Sacco era stato condannato, con rito abbreviato, a 17 anni e 4 mesi. La Corte di Appello ha accolto le richieste del pm della Dda Domenico Guarascio, applicato come sostituto procuratore generale. Condanna a 20 anni di reclusione anche per Angelo Muraca (16 anni e 8 mesi in primo grado) e Fernando Poerio (19 anni e 4 mesi in primo grado) ritenuti complici di Sacco nella gestione della mensa del Centro di accoglienza i cui proventi, secondo l’accusa, finivano nelle casse della cosca Arena.

Nell’ambito delle malversazioni legate alla gestione del Cara, 12 anni sono stati inflitti ad Antonio Poerio (di 40 anni) ed a Santo Tipaldi. Confermati 14 anni per Antonio Poerio (di 50 anni). Pene ridotte per Pasquale Arena (di 54 anni) condannato a 19 anni e 8 mesi (20 anni e 2 mesi in primo grado); per Raffaele Di Gennaro, 13 anni e 6 mesi di reclusione (14 anni), per Francesco Gentile, 15 anni e 6 mesi (16 anni), per Fiore Gentile, 11 anni (11 anni e 4 mesi), per Giuseppe Pullano, 11 anni e 4 mesi (15 anni).

Aumentata a a 13 anni e 6 mesi la pena inflitta a Francesco Romano (12 anni e 4 mesi in primo grado). Confermate le condanne per mafia di Paolo Lentini a 16 anni e 2 mesi di reclusione, di Rosario Lentini a 16 anni e 10 mesi, di Luigi Miniaci a 11 anni e 4 mesi