Operazione “Robin Hood”, chiesto il processo per 17 indagati

La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio dper 17 persone coinvolte nell’inchiesta “Robin Hood” che ha svelato un presunto sistema illecito nella gestione dei fondi europei attraverso l’ente in house “Calabria etica”. La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata al gup, Claudio Paris, oltre che per Salerno, per altri 16 indagati e due società. I reati contestati, a vario titolo, sono truffa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, peculato, turbativa d’asta ed abuso d’ufficio.

Fra gli indagati che potrebbero finire a processo c’è l’ex assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno, 52 anni, di Serra San Bruno, recentemente reintegrato in Consiglio regionale; ed anche Pasqualino Ruberto, 46 anni, di Lamezia Terme, ex presidente di Calabria Etica, societa’ in house della Regione Calabria e già consigliere comunale di Lamezia Terme; Vincenzo Caserta, 60 anni, originario di San Costantino Calabro e residente a Catanzaro, ex direttore generale del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria; Vincenzo Spasari, 56 anni, di Nicotera, impiegato di Equitalia a Vibo Valentia; Ortensio Marano, 43 anni, di Belmonte Calabro, ex amministratore delegato della Cooperfin Spa; Giuseppe Avolio Castelli, 69 anni, nativo di Genova residente a Firenze; Claudio Isola, 38 anni, di Vibo Valentia, già componente della Struttura speciale dell’assessorato al Lavoro della Regione Calabria; Damiano Zinnato, 50 anni, di Nicotera, cognato del boss della ‘ndrangheta di Limbadi Luigi Mancuso; Saverio Spasari, 28 anni, di Nicotera, figlio di Vincenzo; Antonio Cusimano, 57 anni, di Catanzaro e Valerio Grillo, 65 anni, avvocato di Vibo Valentia, componenti del Comitato di gestione del Credito sociale.

Dalle indagini della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e del Ros di Catanzaro è emersa l’esistenza di un presunto “comitato d’affari” che avrebbe distratto i finanziamenti comunitari vincolati al progetto regionale “Credito sociale”, indirizzandoli su conti correnti di società private anche all’estero.

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