Ora vorrei una manifestazione…

 Ho sognato una manifestazione di quattro giorni con tutti i giornali e tutte le tv e tutte le scuole e tutti ma proprio tutti. Una manifestazione antimafia? Ma no, già fatta; e due di seguito magari annoiano, ammesso… Sì, la mafia è un problema, non c’è dubbio; ma la Calabria ne ha di peggiori, e tanti peggiori, e tanto peggiori.

 Io sogno perciò una manifestazione in cui sindaci e presidenti e studenti e professori eccetera protestino per alcuni guai della Calabria, che qui elenco, a caso:

  • La 106 ionica, che è rimasta quella del 1935 mentre siamo nel 2017;
  • La ferrovia ionica, che è in mezzo abbandono;
  • Il dissesto del territorio;
  • La politica dei rifiuti;
  • L’incapacità della Regione di spendere i soldi che ci regala l’Europa: la Regione dal 1970 a oggi;
  • L’incapacità della Giunta di Alto Profilo di fare qualsiasi cosa;
  • Il mutismo delle sedicenti opposizioni di centro(destra);
  • I politicanti che stanno in galera o nei paraggi;
  • Il numero assurdo di scaldasedie e passacarte della Regione medesima;
  • Idem per tantissimi altri covi di dormiglioni retribuiti;
  • Idem per i 7.000 operai forestali; meno male: anni fa erano 30.000;
  • Idem per un pullulare di ospedali mentre i malati vanno a curarsi altrove;
  • Le innumerevoli industrie fasulle: SIR, Saline, Isotta Fraschini, Birre varie; Lamborghini;
  • Gli infiniti porti immaginari che vengono promessi in campagna elettorale: vedi Soverato;
  • La mancanza totale di una politica culturale da parte dei politicanti vari;
  • L’approssimativa gestione del turismo, ridotto a quasi solo i bagni d’agosto;
  • L’illegalità sistematica dell’affittanza in nero ai suaccennati bagnanti;
  • L’emigrazione di massa dei laureati; gli altri non emigrano perché non li vuole nessuno;
  • I soldi che passano nelle tasche dei vari “accoglienti” “migranti”;
  • La creazione di mostri sacri antimafia segue cena;
  • Il buonismo politicamente corretto degli intellettuali e della gran parte dei giornalisti;
  • Eccetera

 Insomma, se vogliamo prenderci quattro giorni per manifestare e protestare, direi che argomenti ce ne sono. Io credo di dare il buon esempio tutti i giorni che splendono in terra, con nomi e cognomi; coraggio, scendiamo in piazza. E con nomi e cognomi, non con il “male” generico.

 E non facciamo passare l’idea che in Calabria sono tutti bravi e belli e buoni e lavoratori tranne la mafia: non è così.

 Tranquilli, è un sogno: quando mai, in Calabria, una tale manifestazione di protesta? Il calabromedio è sempre governativo di qualsiasi governo; e sempre con una strizzatina d’occhio al governo che verrà.

Ulderico Nisticò

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