Ospedale Lamezia: neonato trasferito in urgenza a Roma, trattamento sanitario effettuate secondo le linee guida

In riferimento all’articolo pubblicato sugli organi di stampa il 19 ottobre 2021, relativo al caso del neonato nato a Lamezia e trasferito prima nell’Hub di riferimento e poi dal “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro all’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma, con il quale il Tribunale dei Diritti del Malato- Cittadinanzattiva esprime ingiustificate illazioni sull’operato dei sanitari dell’Unità Operativa Complessa Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, si precisa quanto segue:

Le competenze e le valutazioni mediche spettano soltanto al personale qualificato e preparato con conoscenze scientifiche, quali sono i medici e collaboratori sanitari presenti nelle strutture ospedaliere che non solo hanno la preparazione e specializzazione specifica ma soprattutto conoscono il quadro clinico del paziente che hanno in quel momento davanti e possono valutare ed agire con cognizione di causa e professionalità. Le valutazioni che vengono tratte da Cittadinanzattiva di Lamezia Terme su quanto avvenuto nel caso specifico non corrispondo al vero.

“Vogliamo rassicurare i cittadini – afferma il dott. Salvatore Iannelli, Direttore f.f. del reparto Ostetricia e Ginecologia – che se pur operando in condizioni di carenza d’organico e difficoltà strutturali, non ci sottraiamo al nostro dovere e garantiamo senza sosta l’assistenza ai nostri pazienti 24 su 24, l’operato dei sanitari e le scelte terapeutiche effettuate vengo ponderate con professionalità e coscienza.”

“Inoltre voglio precisare – continua il dott. Iannelli – insieme ai miei collaboratori che nel caso specifico sono state messe in atto tutte le procedure e i comportamenti previsti dalle Linee Guida, e che tutte le pazienti che afferiscono all’Unità Operativa vengono prese in carico e attenzione in modo adeguato e preciso, sia nelle fasi di accesso al reparto che durante la degenza e la permanenza in reparto, senza distinzione alcuna.”

Ci auguriamo che, prima di diffondere notizie false e prive di fondamento, associazioni come “Cittadinanzattiva” provvedano a verificare i fatti prima di diffondere una notizia priva di fondamento.