Ospedali da campo, triage e covid hotel: ecco come opererà Emergency in Calabria

Ricevuto l’incarico dal Governo, Emergency in collaborazione con la Protezione opererà “per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria“, così come annunciato ieri da Gino Strada dalla sua pagina Facebook.

Forte di un’esperienza sanitaria maturata sul campo, e facendo tesoro dell’esperienza maturata nella gestione di Ebola in Sierra Leone (2014-2015), un team sanitario e logistico della onlus guidata da Gino Strada si occuperà dell’emergenza in Calabria con il monitoraggio delle strutture allo scopo di contrastare il diffondersi del virus. In particolare la collaborazione prevede “attività socio-sanitarie che vanno dagli ospedali da campo, ai PS e Triage, ai covid hotel fino (potenzialmente ) al supporto delle persone in quarantena sul modello Milano Aiuta“, scrive la presidente di Emergency Rossella Miccio in una lettera ai volontari dell’ong, seguendo la scia della delibera che “è analoga a quella di marzo in base alla quale siamo stati coinvolti in Lombardia, a Brescia e Bergamo”.

La fondazione di Gino Strada si occuperà tra l’altro del servizio di consegna a domicilio di alimenti, farmaci e altri beni di prima necessità, rivolto a over 65, soggetti in quarantena o con condizioni di salute precarie. In Calabria saranno disponibili due ospedali da campo da 40 posti ciascuno – che saranno installati a Cosenza e Locri – e altri due da 20 posti, da destinare a Vibo Valentia e Crotone in cui l’equipe di Emergency opererà con medici, infermieri, fisioterapisti, Oss, tecnici di laboratori e tecnici di radiologia. “Non sappiamo ancora che cosa ci aspetta perché la confusione regna sovrana, ma ci è sembrato giusto provarci, soprattutto per le tantissime persone per bene che in questi giorni hanno scritto chiedendoci una mano”.

L’ong di Gino Strada opera in Calabria dal 2011, arrivando a Polistena dapprima con uno sportello mobile grazie al Programma Italia attraverso cui vengono garantiti servizi di assistenza sanitaria gratuita e di qualità, educazione sanitaria e orientamento ai servizi socio-sanitari a persone in difficoltà.

Nel 2013 l’associazione trova fissa dimora nei capannoni della cooperativa sociale nel Palazzo di via Catena numero 23, uno dei palazzi della ‘ndrangheta, confiscato in via definitiva alla famiglia Versace nel 2008. Nella stessa sede nasce anche un ambulatorio che offre in pianta stabile servizi a migranti, stranieri e cittadini del comprensorio, grazie a un bando della fondazione con “con il Sud” per la restaurazione e valorizzazione di immobili confiscati. Il leitmotiv che anima l’ong è quello di prestare cure mediche gratuite a tutti gli individui.

L’ambulatorio nella piana di Gioia Tauro si occupa di offrire servizi di medicina generale per garantire le cure (gratuite) di base, affiancata a quella di un supporto psicologico una volta a settimana. Grazie ad un protocollo d’intesa firmato con l’asp di Reggio Calabria, l’ambulatorio di Emergency può usufruire di un ricettario regionale con cui prescrivere prestazioni specialistiche ed anche un prontuario di farmaci di base.