Patenti facili al prezzo di 2mila euro, 15 arresti

Smantellata una associazione a delinquere di 22 persone che garantiva patenti a stranieri suggerendo le risposte vero/falso della prova scritta. Quindici gli arresti per truffa, falso riciclaggio di marche da bollo.

Scoperto anche un giro di marche da bollo false ed arrestato un dipendente della Motorizzazione Civile di Roma, per peculato, che era in accordo con un pregiudicato romano, agli arresti anche per il riciclaggio di valori bollati rubati negli archivi della Motorizzazione e rivenduti ad alcune autoscuole della Capitale.

Gli arrestati, di età compresa tra i 33 ed i 72 anni, tutti di Roma, tranne 5 campani ed un calabrese, sono indagati e ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di associazione a delinquere ramificata sul territorio nazionale e finalizzata tra e le altre cose al fraudolento conseguimento di titoli abilitativi alla guida, mediante l’uso di congegni elettronici, la falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici, la truffa, il riciclaggio oltre alla falsificazione e messa in circolazione di valori in bollo.

Le indagini della Polizia di Stato hanno interessato una quindicina di autoscuole, coinvolte nel conseguimento fraudolento della patente B e di quella per i mezzi pesanti.
La concessione della patente avveniva dietro il pagamento di somme tra i 2.000 ed i 3.500 euro. Ai candidati veniva garantito il passaggio della prova d’esame grazie a un kit elettronico che permetteva di suggerire le risposte e che veniva installato nei loro abiti.