Paura a bordo: «C’è un cane sulla pista», l’aereo Milano – Reggio Calabria costretto a interrompere l’atterraggio

«Signori passeggeri, cercherò di non ridere, ma devo informarvi siamo stati costretti a riprendere quota perché c’è un cane in mezzo alla pista, tenteremo un nuovo atterraggio tra qualche minuto». L’annuncio del comandante ha stemperato la paura che inevitabilmente stava crescendo tra i passeggeri del volo Ita AZ1195, proveniente da Milano Linate e diretto a Reggio Calabria. A raccontare l’episodio è un genitore che attendeva la figlia, la quale, come gran parte degli altri viaggiatori a bordo, rientrava in Calabria per trascorrere a casa le festività natalizie.

L’aereo, nel primo pomeriggio di ieri, ha cominciato il suo approccio alla pista per l’atterraggio previsto per le 14.30, quando un cane ha cominciato ad aggirarsi indisturbato sulla lunga striscia d’asfalto. Da qui la decisione di riprendere quota, perché non c’erano più le condizioni per far posare l’aeromobile in sicurezza. Immediata la reazione di timore da parte dei passeggeri, che hanno seguito tutte le fasi della manovra, non sapendo in primo momento quale fosse la causa del mancato atterraggio. «Abbiamo avuto un po’ di paura – racconta la ragazza -, ma non c’è stato alcun momento di panico. Il comandante è stato simpatico quando ci ha detto che gli veniva da ridere nel raccontarci cosa era accaduto. L’importante è che sia finito tutto bene».

Tensione, ma senza eccessi, dunque, che è subito scemata dopo il tempestivo annuncio del comandante, che ha chiarito i motivi del dietrofront. Dopo circa 15 minuti di sorvolo dello Stretto di Messina (come si vede nell’immagine con la rotta), l’aereo è atterrato regolarmente, grazie anche alle operazioni del personale di terra che è riuscito a mettere in sicurezza la pista.

Resta da capire come sia possibile che un cane possa raggiungere indisturbato un’area così delicata, costringendo un aereo civile a riprendere quota mentre sta per toccare terra. Un episodio che sicuramente avrà ora degli strascichi, con gli approfondimenti che verranno eseguiti dall’Enac. (LaCnews.it)