Pazzi a spasso

 Cronaca: un pazzo in divisa da carabiniere uccide il comandante e ferisce un commilitone; un pazzo in borghese accoltella e uccide un cassiere e ferisce clienti. Pazzo lo scrivo io, i giornalisti pudicamente dicono “con problemi psichiatrici”. E passi per i giornalisti, ma non per chi lascia a spasso i pazzi, anzi, se il pazzo è carabiniere, gli restituisce la pistola. Quella pistola usata dal pazzo per diventare assassino.

 Legge Basaglia, 13 maggio 1978, nr. 180, spacciata per scienza, ma in realtà ideologia; e che, esssendo ideologia, nega il concetto stesso di pazzo; e lascia i pazzi a spasso.

 Eppure – lo leggerete per prossimo libro su Girifalco – un interessante esperimento era stato tentato dall’Ospedale Psichiatrico, e con successo: alcuni pazienti vennero posti in semilibertà, e vennero in qualche modo accolti dalla comunità, divenendo amici delle famiglie, e imparando anche qualche mestiere, o comunque rendendosi utili. Da questo il detto di “Paese dei pazzi” per Girifalco; e un bel libro dallo stesso titolo è stato scritto da Pino Vitaliano.

 E non accadde nulla di male. Come mai? Ma perché i pazienti non erano propriamente pazzi, e certo non in modo grave e violento, e perciò potevano vivere in una comunità senza causare problemi e senza assassinare nessuno.

 Bisogna dunque semplicemente riscrivere la Basaglia, tenendo sotto sorveglianza i pazzi conclamati; e certo non restituendo loro la pistola.

Ulderico Nisticò