Per punire la moglie si spara durante la videochiamata con la figlia di 6 anni

Tragedia a San Sebastiano, piccolo paese del Canavese, in Piemonte, dove un uomo di 53 anni si è suicidato con un colpo di pistola alla tempia mentre era in videochiamata con la figlia di sei anni. A quanto pare, si tratta di una vendetta che ha voluto compiere nei confronti della ex moglie e mamma della piccola.

È successo domenica scorsa: il 53enne che si è ucciso davanti alla più piccola dei tre figli era stato denunciato dalla donna per maltrattamenti undici mesi fa. Quest’ultima ha raccontato ai carabinieri delle minacce di morte ricevute dal marito, così era scattato il codice rosso e in estate lei e i tre figli avevano lasciato la casa dove la famiglia viveva per andare in comunità ed essere così più protetti.

Ed è li che domenica sera l’uomo, che nel frattempo aveva anche perso il lavoro di bibliotecario a pare avesse anche dei problemi di salute, ha raggiunto la bambina. Poi, la telefonata shock durante la quale ha compiuto l’estremo gesto, accompagnata da un biglietto abbandonato sul tavolo pieno di accuse nei confronti della donna, colpevole della “sua infelcità” e di voglia di vendetta.

A dare l’allarme è stata una vicina di casa dell’uomo che, dopo aver udito il colpo di pistola, una Beretta calibro 6,35 la cui detenzione era per altro illegale, ha chiamato i carabinieri. Ma quando sono arrivati i soccorsi era già tutto finito.

Sui fatti sono in corso gli accertamenti dei militari della compagnia di Chivasso e il pm Daniele Iavarone della procura di Ivrea ha aperto un fascicolo. Si cercherà almeno di stabilire la provenienza dell’arma, che appunto non era stata denunciata.