Perché giochiamo d’azzardo?

Abbiamo provato tutti a giocare d’azzardo, almeno una volta nella vita: che fosse un casinò in calce e mattoni, un casinò online, una slot posta in qualche anfratto del peggior bar di Caracas o una semplice schedina, difficilmente non abbiamo provato l’esperienza di giocare una piccola cifra per tentare la sfida alla dea bendata. Ovviamente vale anche la tombola coi fagioli sulle cartelline, qualora fossimo abituati a giocare con qualche soldo anche in famiglia. O il poker con gli amici. Insomma, il concetto è chiaro: tutti abbiamo esperienza della piccola grande scarica di endorfine che si scatena quando ci accingiamo a giocare in questa modalità. E proprio di endorfine vorremmo iniziare a parlare, perché è esattamente il motivo principale che ci spinge a tentare la fortuna attraverso il gioco. 
Cosa accomuna un buon hamburger, del buon sesso e una puntata alla roulette? Niente? Sbagliato: la scarica di endorfine!

NON LE VINCITE, MA IL PIACERE
Si potrebbe pensare che il fattore vincite possa essere fondamentale, quando si tratta di gioco d’azzardo: senza dubbio ha il suo peso, dato che se siamo incentivati dalla possibilità di vincere un bel gruzzolo, faremo di certo meno sforzo a giocare, anche solo per la scusa che implicitamente diamo a noi stessi.

Ma non si tratta principalmente di questo: come dicevamo prima, il primo morso del nostro cibo preferito, una notte di sesso con il nostro partner ideale e il gioco d’azzardo, sono cose che vanno a stimolare la stessa identica area del cervello, dandoci una decisa “botta” di endorfine.
E di cosa parliamo, quando parliamo di endorfine? Si tratta di sostanze chimiche che il nostro cervello produce, dotate di una fortissima componente analgesica ed eccitante. 
Negli anni ’70 si iniziò a studiare queste sostanze, con studi collegati alla morfina: si scoprì, infatti, che alcune delle sostanze prodotte dal nostro corpo avevano il potere di meglio farci tollerare il dolore. Ma le endorfine non fanno solo questo: regolano il ciclo mestruale, ci aiutano a secernere prolattina e cortisolo, controllano il nostro appetito (ricordate il famoso hamburger?), aiutano nella regolazione del sonno e nella termoregolazione del nostro corpo.

Insomma, sono sostanze che davvero ci possono aiutare a vivere meglio, ma attenzione, perché potremmo diventare dipendenti dalla loro secrezione e potrebbero non bastarci più quelle che quotidianamente “utilizziamo” per vivere.
Anche l’attività fisica fa in modo che il nostro corpo rilasci endorfine, rendendo piacevole questo genere di attività e chi la pratica sempre più “dipendente”.

Insomma, giochiamo per il gusto del gioco, certo, ma anche perché il gioco d’azzardo ci aiuta a scatenare delle reazioni interne al nostro corpo in grado di procurarci molto piacere. In un periodo come questo, dove sempre meno riusciamo a trarre piacere da ciò che ci circonda, anche perché siamo sempre più frequentemente chiusi tra le nostra quattro mura domestiche, ecco che forse sarebbe meglio concedere più spazio alle attività che potrebbero rimetterci “in sesto” anche l’umore: il gioco, ovviamente, ma anche l’attività sportiva.
Moderazione, certo, ma la cura del nostro umore passa anche dal divertimento.