Per i tanti con laurea che non leggono un giornale manco se li paghi, riassumo: l’Europa ha indetto per il 2027 l’anno dei Normanni; a oggi 4, che ne sappia, nessuna adesione da parte dell’Italia, con due sole eccezioni: Regione Calabria e, da noi, ma per conto suo, il Comune di Mileto; io, nel mio piccolo, lo faccio sapere da mesi a Occhiuto, anche nella veste di assessore alla Cultura, e alla Commissione Quinta nella persona del vicepresidente Alecci che vive a Soverato; tutti i suddetti, a oggi 4 se ne impipano. Alcune rapide considerazioni:
1. La Regione Calabria se ne impipa della cultura, e non dal 2026, bensì, ininterrottamente, dal 1970, cioè da quando esiste. Gli assessori sono sempre stati di purissimo e immobile arredamento.
2. Detto in generale, la conoscenza della storia calabrese è scarsissima. Qualcuno si riempie la bocca di una Magna Grecia immaginaria, una specie di “mio nonno era barone” di tutti i morti di fame di paese. Gli ecclesiasticamente corretti si beano di seicento anni di monaci spacciati per basiliani, seicento anni di tutti e solo monaci. Si salta poi alla fucilazione di Murat, senza però attardarsi a chiedere se venne schioppettato per politica o per divieto di sosta del cavallo; e chi fu questo Murat.
3. Escono ogni tanto, a dire il vero, libri seri; ma proprio perché seri, non li legge nessuno.
4. Ci sono, sempre a dire il vero, degli specialisti, però sono quelli che sanno tutto, poniamo, del 4 febbraio 2026 avanti Cristo, e nulla del 3 e del 5.
5. A proposito di saperne qualcosa, i Normanni di cui parlo io non sono i Vichinghi dei vecchi film; vennero dalla Normandia francese.
6. Una volta venuti, che fecero? Una bazzecola: fondarono il Regno dell’Italia Meridionale, il quale visse, di fatto, dal 1053, di diritto dal 1130, al 1860. Ora non ve ne venite con la solita solfa delle dominazioni! Siamo in ottima compagnia, e furono sempre Vichinghi e Normanni a fondare anche queste bazzecole: l’Ucraina, la Russia, l’Inghilterra normanna dal 1066 al XV secolo e anche dopo, e furono determinanti nella formazione della cavalleria e nelle Crociate. Ci siamo anche noi.
7. Noi non nel senso che ci abbiamo dormito sopra: ci furono belle guerre “per contrastare a Roberto Guiscardo”, dice papà Dante, e che riguardano l’intera Calabria; e anche Soverato. Io le so, però ve le dico solo se mi arriva una raccomandata r. r. con lettera protocollata e firmata.
Silenzio tombale, alla data del 4 febbraio. Ora tento una FURBATA, usando un argomento che in Calabria ha potentissimo potere di commozione delle coscienze: il VIL DENARO. Dico che il 2027 sarebbe una rarissima occasione di turismo culturale e relativo lavoro. Pensate a convegni seri, manifestazioni, film, gemellaggi, gente di tutta Europa…
Ulderico Nisticò