Piazza Don Gnolfo a Soverato e l’ipotesi “ristorante stellato”: la lettera aperta al sindaco Vacca accende il dibattito su turismo e ristorazione


​La polemica legata all’utilizzo del dehors al centro di Piazza Don Gnolfo si arricchisce di un nuovo tassello. Tra i vari interventi registrati sul gruppo Facebook di Soverato Web, fa discutere un’articolata riflessione indirizzata direttamente al sindaco Daniele Vacca, focalizzata sulle recenti dichiarazioni del primo cittadino riguardanti l’arrivo di un’attività di ristorazione d’alta fascia nella piazza.

​Nel messaggio diffuso sui social, l’autore accoglie come potenzialmente positiva la notizia del possibile insediamento di un ristorante di livello, sottolineando l’effetto trainante che un’insegna blasonata potrebbe esercitare sul comparto turistico ed enogastronomico locale.

A supporto della tesi viene citato l’esempio virtuoso di Senigallia, divenuta una capitale internazionale del gusto anche grazie alla presenza contestuale di eccellenze come Mauro Uliassi e Moreno Cedroni lungo il proprio litorale, all’interno di un contesto con una stagionalità turistica prolungata.

​Tuttavia, l’intervento solleva precisi interrogativi di natura tecnica e terminologica circa la reale portata dell’iniziativa imprenditoriale preannunciata:

​Attribuzione del titolo: Viene ricordato che l’appellativo di “ristorante stellato” appartiene esclusivamente al locale insignito e non si estende automaticamente ad altri format (quali bistrot o fish bar) eventualmente aperti dalla medesima proprietà o da chef premiati per ragioni di espansione aziendale.

​Mappatura regionale: In riferimento all’offerta della Calabria nel 2026, l’utente elenca le strutture attualmente titolari del riconoscimento Michelin sul territorio regionale (Abbruzzino Oltre a Lamezia Terme, Gambero Rosso a Marina di Gioiosa Ionica, Hyle a San Giovanni in Fiore, Qafiz a Santa Cristina d’Aspromonte e Dattilo a Strongoli), chiedendo trasparenza su quale tra queste realtà stia eventualmente valutando un trasferimento a Soverato.

​Criteri della Guida Michelin: Si precisa infine che, nell’eventualità di un effettivo cambio di sede, la Guida Michelin sottopone la nuova struttura a valutazioni estremamente rigorose per verificare il mantenimento degli standard qualitativi richiesti per la conferma del titolo.

​La lettera aperta si conclude con la richiesta di un chiarimento ufficiale per comprendere se il progetto previsto per Piazza Don Gnolfo riguardi il trasferimento di una stella già esistente, l’avvio di un nuovo format di ristorazione o un investimento mirato a conquistare in futuro il prestigioso riconoscimento.