Piccola e malinconica storia della cultura di destra…


…ammesso la parola destra si adatta alla bisogna, ma tanto per capirci. A sinistra gramsciana, si lamentano che un non meglio definito potere di destra stia eliminando qualche mostro sacro della cultura dem e roba simile. Succede, e chi piglia il potere cerca, da che mondo è mondo, di imporre la sua cultura.

Dite voi, ma dov’è, in tv e giornali, questa cultura di destra imposta contro la sinistra? Ditemelo voi, perché io non lo so, e non ne vedo. E qui serve narrare la storia.

Nel 1992, attenti alle date, venne pubblicato una specie di elenco ufficioso della cultura di destra; una cinquantina di nomi, quorum par fui (per chi non mastica Virgilio, c’ero anche io). Di questi 50 circa, almeno 40,45 ci rifiutammo di aderire, nel gennaio 1995, ad Alleanza Nazionale di Fini e alle sedicenti Tesi scritte dal democristiano Fisichella: era una questione di decenza e dignità; e del resto le Tesi erano scribacchiate proprio perché i 45 non aderissimo. Sapete tutti di che indecorosa morte morì Alleanza Nazionale.

I 45 superstiti, rimasti dal 1995 a piede libero, ci siamo incontrati o scontrati o dati ognuno alle sue attività; finché la Signora con la falce non cominciò il suo lavoro h/24, e in vita siamo rimasti pochi. A tal fine, e in nome della goliardia, pronunzio il fatidico “terque, quaterque…”, e chi vuole saperla tutta, me la chieda a voce.

Oggi, che Fratelli d’Italia è al potere a Palazzo Chigi, e che Monti dice “la Meloni è la persona più autorevole d’Europa”, eccetera, non c’è però in giro nessunissima cultura di destra. Lo stesso per le situazioni locali, tipo Cabina di regia cultura della Regione Calabria. Esempio, così ci spicciamo, l’unico film che iniziò come fosse di destra, Il comandante, finì immediatamente all’elogio delle ONG, come se il re imperatore avesse affidato il sommergibile a Todaro per salvare naufraghi invece, com’era, di provocare naufragi al nemico! Un libro di destra, una canzone di destra… manco per sbaglio. Linguaggio di destra? Mai! Se oggi dovessero stendere un elenco, altro che una cinquantina!!!

Però c’è che non basta cacciare gli altri, e bisogna degnamente sostituirli; e non solo mettendo alcune dotte terga sopra certe poltrone, ma sperando che l’illustro ivi seduto faccia bene il suo lavoro. Finora, non ci siamo.

Ulderico Nisticò