Poesia popolare a Soverato

Lunedì 3, nel teatro comunale e nel pieno rispetto delle norme, è stato presentato “Gucci d’amuri”, di Domenico Cutruzzolà. Tutti lo conosciamo come Mimmo e come valentissimo musicista e docente, però non dimentichiamo la sua attività di organizzatore di eventi con l’associazione musicale Pacicca, e la sua presenza in molte occasioni.

La serata è stata condotta dai Sognattori di Tonino Pittelli, con intervento critico di Ulderico Nisticò e conclusioni di Emanuele Amoruso.

La vena poetica di Cutruzzolà è squisitamente genuina e popolare, ispirata in gran parte a Soverato, ai ricordi della comunità, al borgo di Soverato Superiore e ai suoi tesori artistici, all’amicizia.

L’autore spazia indifferentemente dall’italiano al dialetto, secondo la musicalità che vuole, e sempre riesce a realizzare. La musica, è stato detto durante la serata, è l’arte delle Muse, ed essa stessa poesia.