Porta dolci ad una concittadina, arriva una nuova multa per il sindaco di Stalettì

Quarantena iniziata e già finita per gli otto sindaci multati dopo il sit-in realizzato per chiedere il trasferimento dei concittadini bloccati nel-la Rsa di Chiaravalle Centrale, diventata un focolaio di coronavirus. Per tutti tranne uno: il primo cittadino di Stalettì. C’è infatti una seconda multa per Alfonso Mercurio indirettamente legata a quanto avvenuto a Chiaravalle, ma dai contorni ben diversi. Il sindaco sarebbe stato inchiodato da una foto postata su Facebook, prova della sua visita alla concittadina risultata positiva al coronavirus, da cui si sarebbe recato nel giorno di Pasqua insieme ai consiglieri comunali Maurizio Torchia e Francesco Fragomele.

La donna ricoverata in una struttura a Catanzaro Lido insieme agli altri positivi della “Domus Aurea” sarebbe, secondo quanto verbalizzato. entrata in contatto con i tre amministratori destinatari di una nuova multa di circa 400 euro, che sarà seguita da una nuova messa in quarantena. Rimarrò in quarantena – commenta il sindaco Alfonso Mercurio – ma non condivido la lettura data del nostro gesto. Non abbiamo commesso nessun reato, né abbiamo agito per motivi personali. Abbiamo pensato, nel giorno di Pasqua, di recarci nella struttura per portare un vassoio di pasticcini a chi sta vivendo un momento difficile a seguito del contagio. Era un gesto di vicinanza da parte della comunità.

Avevamo comunque i dispositivi di protezione individuale e abbiamo rispettato le distanze di sicurezza. Mi sembrava un gesto di buonsenso nei confronti di persone a cui volevamo dare un segnale di rinascita, credo che qualcuno lo abbia strumentalizzato. Abbiamo poggiato su un muretto il vassoio e siamo subito andati via. Visione diversa per chi si occupa dei controlli che sottolinea i limiti dell’autorità sanitaria del sindaco entro i confini del proprio comune di residenza e l’impossibilità di varcare il territorio comunale per motivi diversi da quelli indicati nell’ordinanza regionale.

Accanto la questione tecnica c’è poi sempre quella di opportunità. Tra polemiche e pubbliche discussioni, a pochi metri dal Comune di Stalettì non si placa quella legata alla grottesca situazione che ha coinvolto il sindaco di Montepaone. Per lui la quarantena dura ancor meno rispetto ai colleghi. L’errore nell’indicazione della residenza, verbalizzata a Soverato costringe il sindaco Ernesto Alecci a disconoscere l’esistenza di un Mario Migliarese sul suo territorio e la strada per la notifica si allunga di qualche ora. La conta dei giorni è però partita dal 2 aprile e la reclusione forzata è scaduta allo scoccare della mezzanotte. Un giorno tra le mura casalinghe: il tempo necessario per organizzare il ricorso che sarà depositato al Tar.

Sabrina Amoroso – Gazzetta del Sud