Premiazione Concorso di FotoIdee “Sono Spazi Nostri” sugli spazi Inutilizzati della Città di Catanzaro

FotoIdee- RisorgimentiSi è concluso il concorso di Foto-Idee “Sono Spazi Nostri” sugli spazi inutilizzati di Catanzaro. Hanno preso parte al concorso tanti cittadini e tante cittadine che hanno condiviso uno o più scatti fotografici di spazi e immobili abbandonati o inutilizzati accompagnati da un’idea di come riutilizzarli.
Le idee vincitrici sono sei, tre per la Categoria Young e tre per la Categoria Senior, ma anche le altre idee riceveranno un riconoscimento.
Di seguito i premi assegnati
Categoria Young:
– 1° Premio: “Il momento migliore dell’Amore è quando si salgono le scale” di Francesca Iannone
– 2° Premio: “Un’oasi nel deserto” del Gruppo Scout Catanzaro 10;
– 3° Premio: “Centro – Polifunzionale “Ni vidimu alla Standa”” di Rosa Doria.
Le idee giunte dal 4° al 13° posto avranno il diritto al premio Extra.
Categoria Senior
• 1° Premio: “Biblioteca Itinerante” degli Educatori del Gruppo Scout Catanzaro 10
• 2° Premio: “Ex Stazione: No! Spazio Teatrale!” da Teatro Incanto;
• 3° Premio: “Centro Commerciale della Solidarietà” del Coordinamento di Libera Catanzaro.
La loro premiazione si terrà il 01 Dicembre 2015 alle ore 18.00 presso la Sala Concerti del Comune di Catanzaro.
Il concorso è stato promosso dall’L’Associazione Aniti, Aniti-Imprea Sociale, l’ Aps Calabria Terra di Storie, Associazione Fotografica Cromatica Catanzaro, Aps Iride-Insoliti sguardi sul mondo, la Rete Giovane Slow Food Calabria MEET Project. hanno promosso, nell’ambito del Laboratorio di Innovazione Sociale “Citta di Catanzaro” e del Progetto “RisorgiMenti.Lab” (www.risorgimentilab.it).
Lo scopo del concorso è stato quello di sensibilizzare gli abitanti di Catanzaro sull’importanza dei temi della partecipazione, della cittadinanza attiva e dei beni comuni.
Sono Spazi Nostri è stata un piccolo esperimento di progettazione partecipata, a cui vorremmo dare seguito!
La premiazione, infatti, sarà anche l’occasione sul percorso futuro che a partire da queste idee si potrà progettare in maniera collettiva per dare concretezza alle idee, anche solo in parte, e produrre così beni pubblici utili alla comunità locale e di cui la comunità locale stessa ne è autrice.

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