Presentato a Caminia di Stalettì lo spettacolo “Le tre lune”

Venerdì 29 luglio nella pineta del Museo delle ancore e del mare, presso il Blanca Cruz di Caminia di Stalettì, è stato presentato lo spettacolo “Le tre lune”, organizzato dall’Associazione Terra di Mezzo in collaborazione con l’Associazione Kaminia, partner del progetto Voce di-Vento, finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura. L’obiettivo principale del progetto è creare occasioni per condividere e diffondere il piacere della lettura ad alta voce e ritrovare, attraverso queste occasioni, il senso di comunità che è un valore proprio dell’umano e il piacere dell’ascolto che riporta all’infanzia, a quando ci si affidava alla voce adulta per lasciarsi trasportare.

Nel corso della serata sono stati proposti due racconti tratti dal libro La tredicesima luna, scritto a quattro mani da Patrizia Fulciniti e Gianni Paone e pubblicato nel 2005 da Pellegrini Editore.
Il primo racconto è stato La via degli uccelli, una storia terribile e meravigliosa al tempo stesso. Ha incantato il pubblico la lettura di Stefania Anastasio e Benedetta Megna, giovanissima lettrice che ha partecipato anche in altre occasioni alle performance delle Voci Erranti di Vallefiorita. L’alternarsi delle due voci narranti, che hanno presentato la ricostruzione degli eventi dal punto di vista della protagonista prima adolescente e poi adulta, ha prodotto una lettura vibrante di emozione.

Gaspare Tancredi, cantautore e poeta (che si esibirà a Vallefiorita il primo agosto alle ore 21 nel concerto Confini di vento), ha quindi cantato Una fulgida luna, un racconto in musica il cui ritornello “sette paia di scarpe consumate” fa riferimento alle prove da superare per arrivare alla meta, come avviene in tutte le favole.
Il secondo racconto, Il fotografo ha narrato, con le voci di Patrizia Fulciniti (narratrice) e Gianni Paone (protagonista), la toccante vicenda di un irriducibile scapolo che, a seguito di una diagnosi infausta, decide di inventare il proprio passato per potersene andare da questo mondo con l’immagine di un volto, di un sorriso.

Racconti malinconici che hanno avuto il merito di mostrare come la magia possa esistere davvero nella vita di tutti i giorni, e sia rappresentata dalla capacità di vivere ogni momento in modo speciale.
La serata si è conclusa sulle note e sulla voce di Tancredi che ha eseguito “Le donne di un clown” un brano tratto dall’omonimo album. Di lui hanno scritto “Una voce calda, intima, che scandisce parole capaci di raccontare, con elementi di letteratura e poesia, storie sincere”.
Ed è questo che il pubblico ha ricevuto questa sera e che ha mostrato di gradire: storie sincere, cantate o narrate – con l’accompagnamento di un appropriato tappeto sonoro – da voci esperte capaci di coinvolgere e di emozionare fino alla commozione.
Il prossimo appuntamento è per il 10 agosto, giorno in cui le Voci Erranti di Vallefiorita presenteranno Heroides: lettere d’amore agli eroi, una rivisitazione per la scena di alcune epistole di Ovidio, con le quali si dà voce al punto di vista femminile.