Presentato a Lamezia Terme il libro di esordio di Claudio Petronetti “Ricordami il futuro”

“Ricordami il futuro” è il libro di esordio del geometra Claudio Petronetti, presentato nei giorni scorsi all‘ITT di Lamezia Terme. Ed è, soprattutto, l’invito che il geologo Petronetti, ex allievo dell’istituto tecnico per geometri, ha voluto rivolgere ai giovani presenti in sala.

L’incontro, organizzato dalla responsabile della biblioteca, Donatella Servidone, con la collaborazione dei docenti Stefania Sollazzo, Maria Teresa Furgiuele e Giuseppe De Vita (operatore fotografico Marcello Gigliotti) è stato condotto dalla professoressa Elisa Caruso, la quale ha presentato al pubblico l’autore lametino: “Claudio è un ragazzo di 30 anni- ha detto- ha frequentato il nostro istituto, conseguendo il diploma con il massimo dei voti. Si è poi iscritto alla facoltà di scienze geologiche, presso l’Università della Calabria, laureandosi a pieni voti. Questo nostro alunno, però- ha sottolineato Caruso- non è venuto qui, oggi, in qualità di geologo ma perché vuole condividere con noi il suo debutto come scrittore”.

Ricordami il futuro è dedicato alla città di Lamezia e alle sue bellezze storiche. “Un romanzo- ha detto Elisa Caruso- di 450 pagine circa, in cui la prefazione è stata curata da Basilio Perugini. Si legge tutto d’un fiato, sia per la storia avvincente, ma anche perché è scritto in una prosa scorrevole che facilita la lettura. Il racconto è ambientato a Lamezia Terme, vista attraverso gli occhi innamorati del suo autore fra 50 anni. Il filo conduttore è sicuramente l’amore di Claudio per Lamezia, ne esiste anche un altro – ha detto Caruso- che secondo me è il viaggio inteso come partenza, perdita, straniamento, nostalgia, radici”.

Si è passati, quindi, alle domande dei ragazzi presenti in aula Scarselletti, a cui è seguita la lettura di alcuni brani del testo. Domande riguardanti, soprattutto, la genesi del libro, la complessità del protagonista Antonio José, e la città di Lamezia, che è indubbiamente la protagonista del romanzo, sia per le sue bellezze fisiche che per la sua importanza storica. “Anche se oggi queste bellezze sono state offese perché dimenticate e non valorizzate- ha sottolineato Claudio Petronetti- Nel romanzo, inoltre, un posto rilevante ce l’ha il ricordo e, dunque, anche quella terribile malattia che è l’Alzheimer che i ricordi li cancella tutti”.

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