Presunta truffa in un concorso comunale a Squillace, cinque indagati

Avrebbero operato in concorso al fine di favorire un candidato durante una selezione pubblica. Questa l’accusa formulata dalla Procura di Catanzaro, che ha coinvolto cinque persone tra cui l’attuale sindaco di Squillace, Pasquale Muccari.

I fatti risalgono ad un concorso pubblico svoltosi nel 2017, per la selezione di un funzionario tecnico a tempo determinato. Secondo gli inquirenti, in tale occasione, il sindaco, assieme alla segretaria comunale Giuseppina Ferrucci ed al consigliere comunale Francesco Guerino Caccia, avrebbero fatto delle pressioni per far desistere un candidato (nel frattempo deceduto) che avrebbe sicuramente vinto, convincendolo a non presentarsi al colloquio conclusivo in cambio di “futuri conferimenti di incarichi professionali”.

Tale rinuncia avrebbe così permesso la vittoria al candidato che si riitiene fosse “supportato” dal consigliere Caccia, ossia Gregorio Talotta: nonostante vi fosse un divario di ben 7,5 punti, quest’ultimo sarebbe riuscito a passare grazie alla mancata presentazione del candidato avversario. Tra gli indagati risulta anche l’ex assessore comunale Nicola Anania, il cui ruolo è stato successivamente ricoperto proprio dal consigliere Caccia.