Procuratore Antimafia Cafiero De Raho: “Aiutare il gioco legale per bloccare le attività criminali”

Per far ripartire il gioco d’azzardo legale in Italia, comparto che dà lavoro a migliaia di professionisti e che finanzia le casse erariali dello stato, è fondamentale bloccare l’illegale.

Ne è certo il Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, da sempre impegnato nel contrasto alle associazioni a delinquere. Le stesse associazioni che spesso, per arricchirsi, mettono le mani su circuiti di gioco illegale. “Parlare del gioco criminale in Italia non è importante, penso sia fondamentale – ha detto il Procuratore ai microfoni di Rai Uno Mattina – per questo è stato organizzato e si terrà a Palazzo Colonna un convegno su gioco e legalità organizzato proprio da Lottomatica, finalizzato a diffondere la cultura della legalità e il rispetto delle regole. C’è l’esigenza che anche nel gioco ci si accerti del soggetto presso il quale si effettua una giocata o una scommessa, questo peraltro lo si rileva anche attraverso l’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un elenco in cui sono indicati tutti i soggetti titolari di concessione.” In questa maniera si consente a chi si avvicina al mondo delle scommesse per la prima volta di essere in grado facilmente di individuare il suo interlocutore.

Bisogna rispettare tutte le regole da parte dei concessionari – commentano invece da Gaming Reportbisogna fare in modo che la disciplina che è prevista per il settore sia rispettata. Senza dimenticare di guardare agli interessi specifici del giocatore”.

Federico Cafiero De Raho sottolinea inoltre come le mafie usino chiaramente il gioco illegale, posto all’interno di un sistema di protezione fatto di violenza e intimidazione, di usura ed estorsione. Le ultime indagini da lui condotte infatti hanno evidenziato come le organizzazioni mafiose, dalla ‘ndrangheta alla camorra, si stiano muovendo per ottenere un posto di primo piano soprattutto nel gioco online. Qui infatti si possono creare piattaforme con sedi in paesi diversi dall’Italia, evadendo le imposte, i tributi e riciclando il denaro sporco. “Lo hanno dimostrato l’indagine ‘Galassia’ della fine del 2018 e l’indagine ‘Gambling’ del 2015, con sequestri l’una di attività per oltre 1 miliardo di euro e l’altra per oltre 2 miliardi di euro. Si tratta di attività che vengono portate avanti e gestite a volte dalle stesse organizzazioni mafiose in consorzio tra loro, con un enorme reinvestimento è un arricchimento straordinario che portano un danno enorme”.

Secondo una stima del 2019, affermano da Gaming Report: “il gioco legale ha arricchito le casse erariali di circa 106 miliardi di euro”. Se le attività criminali riuscissero a mettere le mani sulla stessa cifra sarebbe un vero pericolo. “Ecco perché quando si dice che il gioco legale va promosso è evidente che non si tratta di una sollecitazione al gioco, ma chiudere il gioco legale significa dare alla criminalità organizzata la possibilità di operare con maggiore efficacia e maggiore ricchezza”. Parola del Procuratore Anti Mafia.