Proposta per produrre a Paola (CS) “Paulaner” la birra tedesca di San Francesco dal 1634, regina dell’Oktoberfest dal 1810

Caro Tito, quando viaggio all’estero sono sempre assai lieto di trovare qualcosa di italiano e, in particolare, di calabrese. Recentemente, venerdì pomeriggio 01 dicembre 2017, ho avuto la possibilità di visitare il centro storico ed i “mercatini di Natale” di Monaco di Baviera in Germania, con un viaggio organizzato dal CRAL ospedaliero di Agnone del Molise. La nostra bravissima guida (Anna, una ragazza romana, neo-laureata alla Sapienza) ci ha fatto apprezzare davvero tanto la bellezza e l’importanza del bel capoluogo della Baviera.

Tra tanto altro, ci ha detto che la birra “Paulaner” (di cui vedevamo in tale città molte insegne e tanta pubblicità) da quasi 400 anni fa parte a pieno titolo della cultura, della tradizione e della storia bavarese e, adesso, è assai bevuta e gradita anche in 80 Paesi nel mondo (con milioni di ettolitri annuali mediamente esportati). Ed è tra le sei marche più apprezzate non soltanto nella celebre “Oktober Fest” (dal 1810 la più famosa “Festa della Birra” del mondo) ma in tantissime altre manifestazioni simili, pure nel grande sport.

san-francesco-di-paola-immaginetta-classicaCi ha detto, inoltre, che il nome “Paulaner” deriva proprio da San Francesco di Paola (1416-1507), poiché questa birra era prodotta a Monaco di Baviera (già fin dagli inizi del 1600) dai monaci dell’Ordine dei Minimi da Lui fondato nel 1435 e poi ufficialmente approvato il 28 luglio 1506 da Papa Giulio secondo. In Germania, infatti, questi frati venivano chiamati “Paolani” e, quindi, “Paulaner” sarebbe come dire “Paolano” … ovvero dell’Ordine (Paolano) dei Minimi. Ed ecco come descrive a riguardo il sito della stessa “Paulaner” ” (www.paulaner.com/birreria/profilo):

Paulaner – Arte birraia sopraffina sin dal 1634

Paulaner rappresenta la tradizione monacense.

Il 24 febbraio 1634 è una data fondamentale per la birreria Paulaner. I birrai privati di Monaco di Baviera presentarono al sindaco la loro protesta affinché si proibisse ai frati dell’ordine di San Francesco da Paola la vendita di birra prodotta nel convento di Neudeck ob der Au. La protesta non ebbe successo. Questo evento ufficiale segnò la fondazione della birreria Paulaner che da quella data entra a far parte della cultura, della tradizione e della storia di Monaco di Baviera (www.paulaner.com/birreria/profilo).

paulaner-hefe-weisbier-non-alcoholicCaro Tito, a dirti la verità, prima di andare a Monaco non sapevo nemmeno dell’esistenza di questa birra “Paulaner”. Infatti tra i miei amici e conoscenti, negli ultimi 50 anni, nessun emigrato a Monaco o nel resto della Germania, nessuno che abbia partecipato all’Oktober Fest me ne ha mai dato notizia. Probabilmente conoscevano tale tipo di birra ma, magari, non il suo stretto legame all’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola … altrimenti a me (sempre palesemente assai orgoglioso della nostra Calabria) l’avrebbero immediatamente comunicato. Comunque, adesso sono veramente contento di questa bella realtà e, come mio solito, la sto già cercando di “valorizzare” (al mio massimo possibile, non soltanto giornalisticamente) pensando sempre a nuovi posti di lavoro, pure per contrastare l’incalzante e triste emigrazione giovanile!…

Infatti, prima di dirti qualcosa sul non facile (finora) rapporto di Paola città con questa birra che ne porta praticamente il nome, vorrei pregare i nostri lettori (specialmente i giovani che sono alla spasmodica ricerca di un lavoro) di fare attenzione al paragrafo seguente, anche questo tratto dal sito dell’azienda tedesca la quale cerca personale per il maggior successo della sua produzione in fortissima espansione (www.paulaner.com/it/azienda/carriera).

Fare carriera nel gruppo Paulaner

paulaner-oktoberfest-1810La Paulaner Brauerei Gruppe è uno dei gruppi birrai di maggior successo in Germania e che vanta una forte crescita dei suoi marchi anche all’estero. Al gruppo appartengono marchi di birra pregiati e apprezzati come Paulaner, Hacker-Pschorr, Auerbräu, Thurn und Taxis e Hopf. Grazie alle nostre specialità tradizionali di birra otteniamo successi straordinari, sia nel mercato nazionale sia internazionale. Il nostro personale è impegnato e motivato ed è la forza motrice del nostro successo. Se desiderate contribuire all’affermazione del gruppo facendo vostro il motto “Gut, besser, Paulaner” (Buona, la Migliore, Paulaner!), allora siete nel posto giusto! Siamo lieti di invitarvi a visitare le pagine che seguono per scoprirne di più sulle varie possibilità per entrare a far parte del nostro gruppo. La nostra sezione relativa alla carriera è in lingua tedesca (ww.paulaner.de/unternehmen/karriere/stellenangebote). Grazie per la vostra comprensione. (www.paulaner.com/it/azienda/carriera).

Caro Tito, spero proprio tanto che siano numerosi i nostri corregionali calabro-siculi nel tentare di far parte del grande gruppo industriale “Paulaner” di Monaco di Baviera, cui possono rivolgersi pure utilizzando i seguenti contatti:

Paulaner Brauerei Gruppe GmbH & Co. KGaA
Ohlmüllerstrasse 42
81541 Munich, Germany

Tel.: +49 (0)89 / 48 00 5-0
Fax: +49 (0)89 / 48 000 5-409
E-Mail: info@paulaner.de

E se tentassimo di realizzare un birrificio Paulaner a Paola di Calabria?…

Caro Tito, tornato in Italia (oltre ad effettuare parecchie ricerche su internet) ho fatto numerose telefonate a privati ed istituzioni per capire come e quanto Paola città utilizzi l’esistenza della Paulaner che mi sembra una “preziosa” e irripetibile singolarità, peculiarità, esclusività, caratteristica, particolarità, specificità di avere una famosa birra con il proprio nome e realizzata ben 400 anni fa da frati appartenenti all’Ordine monastico del Santo di casa, Francesco di Paola, appunto, e addirittura in Germania!

paulaner_logoDobbiamo pensare, inoltre, che San Francesco di Paola ha un altissimo profilo nella Religione Cattolica. Infatti, è attuale Patrono principale della Calabria (Papa Giovanni XXIII nel 1963) e della Sicilia (Papa Urbano VII – 23 marzo 1630), nonché dei naviganti, della gente di mare (Papa Pio XII – 27 marzo 1943), dei pescatori, dei bagnini. E’ invocato contro gli incendi, la sterilità e le epidemie. Ma è anche il Santo di riferimento dei vegetariani e dei vegani, pure della nonviolenza, dei poveri e degli sfruttati. Papa Clemente XII lo proclamò Patrono principale dell’intero Regno delle Due Sicilie il 5 luglio 1739. Ed è anche compatrono della città di Napoli (dove in suo onore è stata edificata una imponente basilica proprio davanti al Palazzo Reale, nell’attuale Piazza Plebiscito). Pare sia Patrono pure di parecchie Nazioni, tra cui Francia, Spagna e Boemia. Comunque, con San Francesco d’Assisi, il suo culto è pressoché “universale” nel mondo.

Così, dal web ho appurato alcune cose, non proprio come le avevo immaginate. Infatti …

1 – Su internet ho trovato che la prima ed unica “Festa della Birra Paulaner” è stata realizzata sul lungomare di Paola nell’anno 2010 (dal 23 luglio al 01 agosto), appena sette anni fa. Ma ho saputo che non ha dato, purtroppo, i risultati sperati. Nelle edizioni seguenti la “Festa della Birra” c’è stata, ma senza la sponsorizzazione della “Paulaner” il cui nome è sparito dagli schermi web di Paola città e dintorni. Cosa è che non è andato?… E perché Paola città ha utilizzato la “Paulaner” solo recentemente, visto e considerato che tale birreria tedesca esiste ufficialmente dal 1634?… Sarebbero tanti altri gli interrogativi, ma già questi potrebbero bastare per dare un’idea sul non facile rapporto tra Paola città, la Città di Paola e la “Paulaner”.

paola_festa_della_birra_estate-20102- Ho chiamato sul cellulare una signora che risultava essere nello Staff degli organizzatori della “Festa della Birra” tra il 2013 e il 2016. Facendomi capire che c’erano state delle difficoltà, la sua società non ha organizzato più la manifestazione e, comunque, della birra Paulaner non c’era stata più traccia.

3- Ho telefonato ad alcuni bar della bella ed importante città del Tirreno cosentino, ma ho ricevuto risposte negative sull’uso della birra del Santo di Paola. Né tale tipo di birra viene utilizzata nel paolano “Pub Black Bird srl” (il che è tutto dire!). Come mai?…

4- Con le principali istituzioni locali non mi è riuscito alcun utile contatto, nonostante fossero a portata di telefono e nonostante abbia cercato i migliori e più autorevoli contatti per parecchie ore della giornata di giovedì 07 dicembre 2017. Ho potuto parlare soltanto con un gentilissimo impiegato (con contratto a termine) addetto al cosiddetto “Ufficio turistico”, il signor Valerio Martinotta.

paola_csChe dirti, caro Tito?!… Sarà che le istituzioni locali soffrono di innumerevoli precarietà e le persone sembrano super-impegnate, demotivate o stanche, sarà che il giornalismo non ha più le attenzioni ed il rispetto di una volta!… Ritengo però che io sia incorso in tutte queste difficoltà per il semplice fatto che il Comune di Paola pare che non abbia ancora un apposito ufficio-stampa o un addetto-stampa … almeno non appare oggi come oggi nell’elenco dei contatti (www.comune.paola.cs.it/contatti) e degli uffici (www.comune.paola.cs.it/uffici). E mi sembra che non abbia evidenziato sul suo sito web nemmeno l’URP (ufficio relazioni con il pubblico). Altrimenti, parlando con uno dei due uffici, sarei riuscito almeno ad orientarmi sulle relazioni tra Paola città, la Città di Paola e il birrificio Paulaner di Monaco di Baviera. Perciò, caro Tito, scusami se ti do notizie frammentarie e poco orientative. Ma non mi è stato possibile sapere di più. Dopo alcuni giorni ho poi saputo che, probabilmente, ci sarà fra qualche mese almeno una delle due figure, dopo l’espletamento di un concorso. E sì!… un Comune come Paola, assai popoloso (attorno a 16.000 – 17.000 abitanti) e importante (anche a livello internazionale, come la Assisi dell’altro San Francesco), non può fare a meno di un addetto-stampa (a parte l’URP che ci dovrebbe essere per legge).

Per il momento, registro, con soddisfazione, soltanto un’unica buona eccezione. Con tanta gentilezza, il signor Valerio Martinotta mi dice di contattare il presidente dell’ente Fiera di Paola, il commerciante Paolo Romagno e me ne dà un numero di cellulare che presenta la segreteria telefonica per tutta la giornata. Poi, finalmente, riesco a parlarci il giorno dopo, venerdì 08 dicembre tra le 12,09 e le 12,16. Trovo la sua voce giovanile e molto ferma ed energica (ha 45 anni e si sente che ha tanta voglia di fare). Complimenti!…

paulaner_marchio_registratoGli ho detto il motivo del mio interessamento e, in particolare, della necessità di tentare di realizzare un birrificio “Paulaner” proprio a Paola, a motivo del significato dell’origine “paolana” di tale celebre birrificio di Monaco di Baviera e con la speranza di procurare dei posti di lavoro ai giovani della zona tirrenica, che altrimenti potrebbero emigrare. Il presidente Romagno mi assicura che la nuova amministrazione del sindaco avvocato Roberto Perrotta (con cui collabora istituzionalmente in quanto è pure presidente dei commercianti paolani) sta cercando di avere dei contatti con la Paulaner per una qualche collaborazione, non pensando però ad un vero e proprio birrificio a Paola (cosa che gli sembra alquanto difficile poter realizzare). Però, mi ripete, eventualmente, si potrebbe esaminare anche tale possibilità.

birra-paulanergarten-stadio-allianz-arena-monaco-bavieraIn questo gentile colloquio telefonico, il presidente Paolo Romagno mi è parso molto entusiasta e con tanta voglia di fare qualcosa di veramente utile e buono per la sua città e la sua interzona. Ci salutiamo con l’assicurazione che terrà presente questo mio intervento, riferendolo agli Amministratori comunali, e che mi terrà informato sull’evoluzione delle mie proposte. Intanto, mi invita per l’estate paolana 2018 che, pare, riserverà molte belle sorprese. Reciproci auguri e alla prossima.

A mio parere, Paola città potrebbe essere una delle più prestigiose “capitali” della birra di qualità (sia industriale che artigianale), visto pure che attualmente va molto di moda fare in ogni dove “Feste della birra” e, in particolare, c’è una forte tendenza verso tipi di birra locale e di nicchia! La birra (come il vino di una volta) fa molta buona aggregazione (e coesione) anche internazionale ed interculturale, per la qual cosa ha pure un ruolo sociale utile e strategico. E, secondo le previsioni, la birra avrà un grande futuro, specie tra le nuove generazioni. Inoltre bisogna considerare che la “Paulaner” è in netta e vigorosa espansione sia in Germania che all’estero. E qui, in Calabria, la produzione le potrebbe persino costare sicuramente meno (dati i parametri del costo della vita che è attualmente da 1 a 4). Un treno carico di birra Paulaner (made in Paola di Calabria) potrebbe arrivare a Monaco di Baviera in appena 10 ore, più o meno! Inoltre, il vicino porto di Gioia Tauro potrebbe essere utile per la più grande e lontana esportazione!

santuario-antico-e-nuovo-san-francesco-a-paola-csE’ chiaro che tanto si può giocare sul “significato” che ha la “Paulaner” con “Paola” sede di San Francesco! A tal proposito sarebbe utile tentare la strada del “gemellaggio” tra la Città di Paola e la Città di Monaco di Baviera. Già Verona è 57 anni che è gemellata con Monaco. Un gemellaggio Paola-Monaco (agevolato dagli appositi uffici della Unione Europea che incoraggia e sovvenziona i gemellaggi) potrebbe giovare pure a tutti gli altri settori della vita economica e sociale paolana e calabrese. Ricordiamo che l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme è distante appena 50 km da Paola, già servita da frequenti treni ed autobus, mentre 30 km circa dista dall’Autostrada del Mediterraneo (ex A-3 Salerno – Reggio Calabria). Posizione ottimale, quindi, per ogni genere di scambio! Inoltre, da cosa può nascere cosa (come si suole dire). Pensiamo pure alle ottime terme della vicina Guardia Piemontese! E tanto altro ancora! L’importante è porre le basi di un simile discorso tendente a realizzare un birrificio “Paulaner” a Paola di Calabria.

Ritengo che sia anche utile pensare che il mondo tedesco (in particolare la Germania) ha un ormai millenario rapporto con la Calabria, sia storico che culturale e religioso (si pensi, ad esempio, a San Bruno da Colonia). Per i tedeschi la nostra Sila è “un pugno di Baviera in mezzo al Mediterraneo” e così via. Ci sono, quindi, tutti i presupposti per un “gemellaggio” che dia buoni frutti. E San Francesco non può non aiutare la sua Paola!… Inoltre, la Calabria e il nostro Sud hanno acque e ingredienti tali che produrre la birra a Paola o dintorni potrebbe dare un risultato ancora maggiore e migliore della “Paulaner” originale!

san-francesco-di-paola-2-aprileCaro Tito, con la ricerca di tutti questi contatti e con tali proposte, ritengo di aver fatto il mio dovere di calabrese, di cittadino e, in particolare, di “comunicatore sociale”. E sono, altresì, assai lieto di aver (finalmente!) almeno potuto parlare con un importante responsabile del progresso, del presente e del futuro di Paola città nella volenterosa persona di Paolo Romagno (grazie a Valerio Martinotta).

La birra etica-universale unita alla devozione di San Francesco di Paola

Caro Tito, normalmente, dopo che mi viene in mente un’ispirazione, controllo su internet se è ancora originale o se è stata già considerata e realizzata da altri. Così, sabato mattina 09 dicembre 2017, pensando e ripensando alla Paulaner come “Birra del Santo di Paola” mi è balenata l’idea che sarebbe opportuno pure produrre una specie di “Birra Etica” in coerenza con lo spirito caritatevole di San Francesco di Paola.

birra-paulaner-monaco-di-baviera-stabilimentoInfatti, il motto-missione donato da Dio a San Francesco è “CHARITAS” ovvero la Carità (la virtù più grande che ha il Cristianesimo). Ebbene, la “Paulaner-Calabria” potrebbe chiamare proprio “CHARITAS” una linea di prodotti (alcolici e non alcolici) di birra, così che si possano veicolare pure tramite una bottiglia i valori di riferimento (sacri, sociali ed umani) rappresentati da uno dei più amati e venerati santi della Cristianità, san Francesco di Paola. E Paola città potrebbe diventare ancora di più centro di valori umanitari ed escatologici quali il mondo di oggi e di domani ha necessità per non smarrire la via verso la pace e la salvezza di tutti.

Perciò, i nostri paolani (istituzioni, associazioni, privati), specialmente i devoti di San Francesco, dovrebbero sollecitare la Regione Calabria affinché (usando pure i finanziamenti europei o per la imprenditorialità giovanile e femminile, ecc.) patrocini la realizzazione di un birrificio Paulaner a Paola. Si potrebbe giungere a portare avanti due linee produttive: le normali birre Paulaner e la “CHARITAS” birra etica di San Francesco di Paola.

simphony-medaglia-primo-premio-birra-italia-2017-derutaTale “CHARITAS” – “Birra Etica di San Francesco di Paola” potrebbe essere usata in tutto il mondo, specialmente là dove si svolgono le feste in onore di tale Santo universale. Salvati i costi, il guadagno potrebbe sostenere le opere di carità dell’Ordine dei Minimi o secondo altre intenzioni, specialmente per la costruzione di ospedali, scuole e aziende-lavoro in quelle parti del pianeta dove c’è più bisogno. Ciò potrebbe significare pure frenare i tentativi di emigrazione anche per i giovani dei paesi poveri (come l’Africa, Medio ed Estremo Oriente, America Latina), evitando anche le stragi in mare o nei deserti e le nuove schiavitù. Ognuno deve poter vivere bene nel proprio paese! L’emigrazione (come sappiamo pure noi calabresi sulla nostra pelle) è meglio evitarla e lasciarla soltanto alla volontà, non alla necessità!

birra-etica-19-spello-pgDopo aver pensato ciò, ho trovato su internet una cosiddetta “birra etica” prodotta dal Microbirrificio Diecinove di Spello (PG) in Umbria (http://birradiecinove.com – info@birradiecinove.com), opera di alcuni giovani che si sono votati alla birra artigianale di qualità. Costoro hanno intitolato tale birra ad un “brigante” dei Monti Lepini (denominato “Diecinove”) conosciuto per l’utilizzo di mezzi non convenzionali con i quali perseguiva i propri ideali. La pagina web http://birradiecinove.com/birrificio (dopo aver evidenziato la frase “Dev’essere stato un uomo saggio ad inventare la birra” attribuita al filosofo greco Platone 427-347 a.C.) spiega il “Progetto Etico” o la “Mission” aziendale, fondata essenzialmente sulla “Cooperazione sociale, quella autentica che ha alla base solidi princìpi”. Da qui il comportamento etico di tale micro-birrificio umbro che cerca realtà simili con cui collaborare, rendendo “etico” il proprio prodotto. Ci sarebbe da approfondire bene.

Intanto che qualcosa di buono, bello ed utile si concretizzi con la “Paulaner” e/o con altri partners produttivi italiani, comunitari ed esteri, vorrei tornare a sollecitare i giovani più volitivi a rispondere prima possibile alla ricerca di personale del celebre birrificio bavarese … sia che vogliano restare a lavorare in Germania e sia che, una volta acquisita l’esperienza, vogliano impiantare un proprio birrificio artigianale, a Paola o altrove, in modo tale che si possa aggiungere ai tanti buoni ed ottimi già esistenti in Calabria.

simphony-premio-eccellenza-cerevisia-2017-654x249Infatti, ho saputo da internet che “Gladium” un piccolo birrificio artigianale di Zagarise (in provincia di Catanzaro) il 7 giugno 2017 si è aggiudicato il Primo Premio Eccellenza Cerevisia 2017 con la birra “Symphony” che è risultata la più buona d’Italia. A tale concorso nazionale che, giunto alla sua quinta edizione, si celebra nella città di Deruta (in provincia di Perugia, in Umbria), avevano partecipato 147 etichette di 57 birrifici operanti in tutte le regioni italiane. Vedi www.birragladium.com (tel. 339-4195279).

Caro Tito, forse potrai assistere prossimamente ad uno storico paradosso … la Calabria che 3500 anni fa veniva addirittura denominata “Enotria” per l’abbondanza e la qualità del suo vino (tra l’altro serviva pure a premiare gli atleti nelle antiche Olimpiadi di Grecia) … fra non molto potrebbe essere denominata addirittura “Birrotria” o “Birronia”! … Paulaner (forse) docet!

Perciò, buona birra a tutti, non dimenticando mai i pregiatissimi vini doc e paesani delle multi-varietà e multi-dimensioni (mare, pianura, collina, scoglio e montagna)!…

Alla Salute! … Ricordo che la “Paulaner” ha una grande e gustosa varietà di birre senza alcool (alcohol free)… pure per restare sobri e … “guidare sicuri”!

Cordialità e maggiore prudenza e bontà nell’imminenza natalizia!

Domenico Lanciano (http://www.costajonicaweb.it)

 

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