Pulce all’assessore Ultimo


 Premessa. Sono stati calabresi, nati in Calabria, i seguenti signori: A. Guarasci, A. Ferrara, P. Perugini, A. Ferrara di nuovo, B. Dominijanni, F. Principe, R. Olivo, G., Rhodio, D. Veraldi, L. Meduri, A. Loiero, M. Oliverio di centrosinistra, e G. Nisticò, B. Caligiuri, G. Chiaravalloti, G. Scopelliti e Stasi di centro(destra). Ricordo che alcuni di loro furono, con risultati catastrofici, anche commissari alle sozzerie.

 Con loro, calabresissimi, e con i loro indigeni amici, la Calabria è la terzultima d’Europa non solo nelle immondizie, ma in tutto. Perciò che un assessore sia nato non so dove e viva ibidem, non sono non mi turba, ma mi riempie di speranza. O almeno spero…

 Tanto meno devo suggerire io a Di Caprio come prevenire e reprimere i reati ambientali, e i reati in genere; e me ne guardo bene. Ma una pulce, una pulce nell’orecchio gliela voglio inserire.

 Le famiglie calabresi, con qualche eccezione di incivili e impuniti, facciamo con molta cura la differenziata. Anzi, capita di litigare se il rifiuto X sia da considerarsi indifferenziato o meno, e se martedì o venerdì… E il servizio, almeno a Soverato, funziona: la sera mettiamo la roba, ma mattina dopo non la troviamo più. Benissimo.

 Però, ogni tanto la mia pulce, ronzando ronzando, mi fa chiedere: “E dopo?”

 Cioè, non sono informato, e nemmeno tanto fiducioso, che i rifiuti vadano a buon fine, e siano pertanto riciclati, lavorati, utilizzati, venduti… e generino, se non un guadagno, almeno un calo delle spese.

 Nessun giornale, nessuna tv ne parla. Al contrario, sentiamo che la discarica di Vallebianca o quella di Biancavalle, eccetera, sono sature, e ne servono altre, tante altre. Sature, di che? Di robaccia che non viene adoperata, ma sversata là, e tanti saluti.

 Io, al posto dell’assessore Ultimo, mi farei subito un giretto, con i miei occhi, per studiare la situazione, ed emanare immediatamente severissime disposizioni.

 Intanto, auguri di buon lavoro.

Ulderico Nisticò