Dove eravamo rimasti?
Il 2026 comincia esattamente sulla stessa linea del 2025… dominando.
E allora vi chiederete: ma di chi stiamo parlando?
Stiamo parlando di un “ragazzino” di 71 anni che continua a riscrivere il significato della parola costanza. Nel mondo del running calabrese lo abbiamo soprannominato Duracell, qualcuno lo chiama Highlander. All’anagrafe è Raffaele Lagani.
Ieri, alla XII Coelmo Napoli City Half Marathon, Raffaele ha messo l’ennesimo sigillo su una carriera che non conosce cali di tensione: 1h38’02 il tempo finale, vittoria di categoria con ben quattro minuti di vantaggio sul secondo classificato. Un distacco che, nella mezza maratona, non è solo una vittoria. È un dominio.
Non ci sono più aggettivi sufficienti per descrivere la continuità e la fame agonistica di Raffaele. Ogni stagione sembra quella della consacrazione, e invece diventa quella della conferma. Allenamenti meticolosi, disciplina ferrea, passione intatta: ingredienti che a 71 anni fanno la differenza tanto quanto – se non più – del talento.
Nel panorama del mezzofondo e delle lunghe distanze regionali, il suo nome è ormai sinonimo di affidabilità e competitività. Ma soprattutto è esempio. E forse è questo il risultato più grande: essere punto di riferimento per i più giovani, dimostrare che l’età è un numero e che la voglia di migliorarsi non ha scadenza.
Dopo questa vittoria, l’obiettivo è chiaro: riconfermarsi a livello regionale e nazionale. Ma nel mirino c’è lei, la regina delle gare. La maratona.
Una sfida che richiede rispetto, pazienza e cuore. E se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi anni è che quando Raffaele si mette un obiettivo in testa, difficilmente lo lascia incompiuto.
Il 2026 è appena iniziato.
E se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo dirlo con certezza: ne vedremo ancora delle belle.