Ragazza uccisa dai cani a Satriano, revocati i domiciliari al pastore

Ha lasciato gli arresti domiciliari ottenendo la modifica della misura cautelare Pietro Rossomanno, il pastore di Satriano accusato della morte di Simona Cavallaro, la giovane di Soverato uccisa lo scorso 26 agosto da un branco di cani di proprietà del titolare dell’azienda di allevamento di ovini e caprini. L’uomo era stato arrestato lo scorso primo aprile.

Il Tribunale del Riesame ha infatti accolto l’istanza avanzata dal legale difensore dell’indagato, Vincenzo Cicino, e disposto l’applicazione del divieto di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’odierna misura modifica in parte quella emessa nei giorni scorsi dal gip del Tribunale di Catanzaro che, riconoscendo il «concreto e attuale pericolo di reiterazione della condotta criminosa», aveva disposto gli arresti domiciliari.