Un inizio d’anno amaro per migliaia di guidatori calabresi. Sebbene il 2026 porti con sé alcuni segnali incoraggianti sul fronte della sicurezza stradale, il portafoglio di molti cittadini subirà un duro colpo. Secondo l’ultimo rapporto dell’osservatorio di Facile.it, sono oltre 8.000 gli automobilisti in Calabria che vedranno peggiorare la propria classe di merito, con un conseguente e inevitabile rincaro del premio assicurativo.
Il “conto” dei sinistri 2025
La causa principale di questo aumento risiede nei sinistri con colpa dichiarati nel corso del 2025. Per questi guidatori, il meccanismo del “bonus-malus” farà scattare il declassamento proprio con i rinnovi di gennaio 2026. Nonostante la Calabria sia, paradossalmente, all’ultimo posto in Italia per incidenza percentuale di sinistri con colpa rispetto al totale degli assicurati, l’impatto locale resta significativo.
A livello provinciale, la maglia nera spetta a Vibo Valentia, dove l’1,23% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con responsabilità. Seguono Cosenza (1,06%), Crotone (0,93%) e Catanzaro (0,86%). La provincia più “virtuosa” risulta essere Reggio Calabria, con solo lo 0,65%.
Prezzi medi e paradossi locali
Il quadro regionale mostra un aumento medio dei premi del 3,1% rispetto a dicembre dell’anno precedente, portando la polizza media calabrese a circa 672,10 euro. Un valore che supera la media nazionale (ferma a 629,24 euro).
Ecco il dettaglio dei premi medi registrati a fine 2025:
Crotone: 817,71 € (la più cara della regione)
Vibo Valentia: 731,00 €
Calabria (Media): 672,10 €
L’unica nota fuori dal coro arriva da Catanzaro, l’unica provincia che ha registrato una leggera controtendenza con un calo dei prezzi del 2%.
Tra buoni auspici e nuove tasse
Il 2026 si presenta come un anno a due velocità. Da un lato ci sono i “buoni auspici”: a livello nazionale si è registrato un calo del 14% nelle denunce di sinistri con colpa, un segnale che potrebbe portare, nel lungo periodo, a una maggiore stabilità dei listini.
Dall’altro lato, però, pesa l’incognita fiscale. Da gennaio 2026 è scattato l’aumento dell’imposta sulle garanzie accessorie (come assistenza stradale e infortuni conducente), che sale al 12,5%. Questo significa che anche gli automobilisti più prudenti, pur mantenendo la prima classe di merito, potrebbero trovarsi a pagare di più per via dei rincari sulla tassazione e dell’aumento del costo medio dei sinistri, influenzato dall’inflazione sui pezzi di ricambio.
In sintesi, per i calabresi il risparmio sembra ancora un traguardo lontano, stretto tra l’eredità degli incidenti passati e una pressione fiscale che non accenna a diminuire.