Reddito di cittadinanza, chiuse le indagini per 23 “furbetti”

Avrebbero ottenuto il Reddito di Cittadinanza tramite false dichiarazioni, dimenticandosi di comunicare dettagli importantissimi, come l’insistenza di misure cautelari o lo stato di arresto o fermo. Ma sono stati scoperti, e dopo diversi mesi d’indagini la Polizia Giudiziaria ha notificato la conclusione delle indagini a 23 soggetti.

Il fatto era balzato agli onori delle cronache lo scorso 3 aprile, quando le forze dell’ordine notificarono la violazione su richiesta della Procura di Vibo Valentia, operando un sequestro preventivo di ben 80.672 euro.

L’accusa mossa ai vari soggetti era quella di aver mentito al fine di ottenere il sussidio, evitando di dichiarare una serie di reati anche piuttosto gravi.

Nello specifico, i soggetti in questione sono stati riscontrati come responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, rapina, violazione di norme in materia di armi, sostanze stupefacenti ed atti persecutori.