Grazie alle abbondanti precipitazioni dei mesi scorsi, l’invaso ha raggiunto la quota massima di regolazione. Sorical: «Risultato che dà serenità al servizio idrico».
REGGIO CALABRIA – Arriva una notizia rassicurante per il sistema idrico della città dello Stretto e delle aree limitrofe. La Sorical, società che gestisce le risorse idriche regionali, ha annunciato ufficialmente che la diga del Menta ha raggiunto la sua quota di massima regolazione.
Dopo anni segnati da una preoccupante siccità e dalle incertezze legate al cambiamento climatico, il bacino artificiale nel cuore dell’Aspromonte torna a sorridere grazie a un inverno e a una primavera particolarmente generosi sotto il profilo meteorologico.
Il ruolo delle precipitazioni
Il “pieno” dell’invaso è il risultato diretto delle abbondanti nevicate e delle piogge che hanno interessato il territorio negli ultimi mesi. Gli afflussi costanti nel bacino hanno permesso un riempimento progressivo fino al raggiungimento della soglia ottimale. Questo traguardo non è solo un dato tecnico, ma una vera e propria polizza assicurativa per i cittadini reggini: avere la diga al massimo della capacità significa poter contare su riserve idriche robuste in vista della stagione estiva, quando la domanda di acqua potabile aumenta fisiologicamente.
Le dichiarazioni di Sorical
Soddisfazione è stata espressa dai vertici della società. L’amministratore delegato della Sorical, Maurizio Nicolai, ha sottolineato il valore strategico di questo risultato:
«Il raggiungimento della quota di massima regolazione rappresenta un segnale estremamente positivo, soprattutto in un contesto caratterizzato negli ultimi anni da fenomeni di siccità e da una crescente variabilità climatica. Questo risultato consente di affrontare con maggiore serenità i prossimi mesi, assicurando continuità e qualità del servizio idrico».
Sicurezza idrica e gestione
Il sistema del Menta rappresenta l’arteria vitale per l’approvvigionamento di Reggio Calabria. Il raggiungimento del livello massimo permette ai tecnici di gestire l’erogazione con maggiore flessibilità e sicurezza, riducendo i rischi di carenze idriche anche in caso di prolungata assenza di piogge nei mesi a venire.
In un’epoca di crisi climatica, il riempimento di una delle infrastrutture idriche più importanti della Calabria è una boccata d’ossigeno che permette di guardare al calendario con ottimismo, garantendo un servizio essenziale per migliaia di utenze.