Regione: riflessioni sul turismo


 Rimpasto alla Regione, inevitabile. Non so nulla della Staine, cui auguro ogni fortuna; conosco per fama e per qualche incontro Calabrese, il sindaco di Locri. A lui mi rivolgo perché è uno dei rari casi di esponente importante della costa ionica, e che molto potrebbe fare per spingere sulla 106 e sulla mia derelitta Trasversale, eccetera.

 Detto questo, la componente malvagia della mia anima, di cui non posso negare l’esistenza, anzi ci convivo con piacere, la suddetta nera anima si pone una domanda: come mai Occhiuto, nel rimpasto, ha tenuto per sé il turismo, che prima era di Orsomarso?

 Non può essere sfiducia nei confronti di Calabrese, appena appena insediato; ma è un’implicita critica a Orsomarso, e, come diremo, alla Princi, i quali, per esempio, hanno fatto pochissimo e niente per il 50mo dei Bronzi; e non si sono affannati per tutto il resto.

 I Bronzi, dotati di euro 3.000.000 (tre milioni), dovevano essere una grande occasione per far sapere al mondo che “qui ci fu la Magna Grecia”. Ma come, se lo dicono tutti… sì, anzi è una delle frasi più blaterate in ogni circostanza; solo che quasi nessuno ne sa seriamente un bel nulla, a parte i rari professionisti archeologi e storici, i quali, però, sono degli specialisti, e, come tali, poco vocati alla volgarizzazione. E spesso specialisti solo di qualche cosa, mica di tutto!

 Il turismo culturale, infatti, non è, come si pensa in Calabria, una faccenda per vecchi eruditi con cui dissertare se il tempio X era di Zeus o di Poseidone o di altra divinità, che tanto gli dei erano fantasie di poeti come scrive Erodoto; e se risale all’anno Y o a quello –Y; è proprio il contrario, è l’attualizzazione del passato, è far amare e gustare la storia e le sue memorie e le sue contraddizioni e i suoi errori e i suoi miti; e con essa, l’arte.

 A questo doveva servire il 50mo, che invece è passato quasi inavvertito; e niente Stesicoro, Ibico, Alessi, Nosside… eccetera; e figuratevi la storia politica, le guerre e i guerrieri, e gli atleti… Bastava avere delle idee. Io, non con tre milioni, non con trecentomila euro, ma solo con trentamila, avrei fatto scintille. Come? A modo mio: chi lo vuole sapere, mi scriva una raccomandata RR con protocollo.

 È solo un esempio, quello dei Bronzi, e lo è del vizio vecchio della Calabria, quello di ritenere che il turismo sia il classico “quanta gente”, ovviamente per parte di agosto e basta, e solo per il mare caoticamente frutito. Tutte le altre forme di turismo sono o poco utilizzate o del tutto ignote, persino quello religioso: vedi il quasi nulla per s. Francesco di Paola 2007, 2016, 2019.

 Riassunto: se Occhiuto avoca a sé il turismo, io, anima cattiva, deduco che le cose finora non sono andate bene.

 La parte buona della mia anima mi suggerisce che Occhiuto, oggi nella qualità di assessore al turismo, possa fare meglio. Speriamo?

Ulderico Nisticò