Richiesta convocazione Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale di Soverato

La richiesta di convocazione della Conferenza dei Capigruppo in Consiglio Comunale, senza infingimenti, ha l’unica finalità di stimolare il dibattito politico in Città . Una funzione di stimolo e proposizione, più di quella di contestazione e critica,  deve caratterizzare le minoranze in questo particolare momento storico.

L’obiettivo è quello di elaborare iniziative amministrative che siano di ausilio il più possibile alla maggioranza ed alla cittadinanza tutta. La pandemia in atto ha già segnato le nostre vite e quelle dei nostri figli e dobbiamo accelerare nella disamina dei problemi e proposizione di soluzioni adeguate.

Il dibattito sul presidio ospedaliero ora che tutti, e dico tutti, si rendono conto della scelleratezza delle politiche di risparmio a discapito della salute pubblica effettuate negli ultimi anni non è rimandabile, anzi. Bisogna approfittare dei fondi comunitari ora “liberati” dalle Istituzioni Europee per immaginare un potenziamento dei presidi ospedalieri esistenti e rivederne la mappatura sul territorio.

La problematica della carenza di liquidità che investe la popolazione non può lasciare inermi ad attendere i sussidi dello Stato ma, invece, deve stimolare a ragionare circa la possibilità di rivedere e aliquote ed i tributi comunali sospendendoli e/o azzerandoli temporaneamente laddove possibile. Mi riferisco, per esempio al suolo pubblico destinato ai c.d. dehors o alla tassa di soggiorno che dovremmo pensare seriamente di abolire per l anno in corso. Ma questo ragionamento è ancor più valevole in relazione agli operatori commerciali costretti alla chiusura ma a pagare, fin quando possono, i canoni di locazione ed ai proprietari degli immobili locati costretti a non percepire il canone del commerciante in difficoltà ma a dover pagare l’IMU.

Ancora. Le attività prettamente stagionali che in questo periodo sarebbero state già pronte per l’Estate sono costrette al nastro di partenza senza conoscere se e come potranno riaprire. Bisogna immaginare lo sviluppo di queste attività tenendo conto delle certe prescrizioni che ne vincoleranno la quotidianità ed intervenire per approntarne un modello in attesa delle indicazioni del Governo Centrale.

Sarebbe opportuno anche che il Consiglio si esprimesse e desse indicazioni circa l’individuazione degli aventi diritto dei buoni alimentari previsti sia a livello Statale (già distribuiti ma che verranno rifinanziati) sia, da ultimo, dalla Regione Calabria. L’avviso ultimo, infatti, redatto giustamente in fretta dagli Uffici affinchè i bisognosi se ne avvalessero il prima possibile, presentava punti migliorabili. Dalla scelta di una scadenza (anzichè lasciarlo aperto fino a fine emergenza come fatto dalla Città di Reggio Calabria) al limite dei mille euro di immediata liquidabilità sul conto (esistono imprenditori che hanno disponibilità di 10.000 euro sul conto ma spese imminenti per 20.000).

E’ opportuno, poi, pensare all’istituzione di una task-force comunale che studi e “cataloghi” gli aiuti previsti, e che lo saranno, ai vari livelli istituzionali, facendosi punto di riferimento per la diffusione delle informazioni presso gli aventi diritto e d ausilio per chi vuol farvi ricorso.

Insomma, è quello di convocare una Conferenza dei Capigruppo che sia tavolo di confronto tra le forze della Città e, insieme, coordini le iniziative Consiliari di risposta alla crisi in atto a partire dalla previsione di un Consiglio Comunale ad hoc.

 avv. Vittorio Sica – Capogruppo Patto per lo Jonio in Consiglio Comunale