Ricorso avverso la Riforma delle pensioni Dini, arriva la sentenza favorevole alla CGIL del Tribunale di Catanzaro

Luigi Vitale – Direttore INCA CGIL della Provincia di Catanzaro

Incassa una prima vittoria l’INCA CGIL Area vasta Cz KR VV la controversia che ha portato lo stesso Patronato a promuovere, nel 2021, la cosiddetta “causa pilota” contro l’INPS. Il ricorso promosso dall’Ufficio legale INCA CGIL Area vasta Cz KR VV di Soverato davanti al Giudice del Lavoro di Catanzaro mirava a far dichiarare l’incostituzionalità della LEGGE 335/1995.

In tale ambito infatti particolari condizioni interessano la cosiddetta integrazione al minimo delle pensioni di vecchiaia e dell’assegno ordinario di invalidità che non operano qualora l’interessato non abbia contribuzione versata entro il 31.12.1995, da qui il ricorso. Di questi giorni la notizia sull’avvenuto deposito da parte del Giudice del Lavoro del Tribunale di Catanzaro Dott. Stefano Costarella dell’ importante sentenza, la quale sancisce l’accoglimento totale delle ragioni promosse dal Patronato INCA delegato, che va a chiudere il primo grado della vicenda.

L’avvocato Stefano Vitaliano, convenzionato CGIL, patrocinatore della causa, chiarisce come la sentenza sancisca “finalmente il diritto all’ integrazione al minimo anche per i titolari di pensione di vecchiaia e/o reversibilità o dell’ assegno ordinario di invalidità che non abbiano contribuzione versata entro il 31.12.1995”. Esprime grande soddisfazione Luigi Vitale, direttore INCA CGIL della Provincia di Catanzaro da sempre sostenitore delle tesi contenute nel ricorso.

Lo stesso evidenzia come finalmente viene giuridicamente stralciata “la discriminazione fra le diverse categorie di lavoratori, ovvero quelli che hanno iniziato a lavorare prima del 01.01.1996 e quelli che hanno iniziato successivamente. Questa vittoria è per noi non un punto di arrivo ma costituisce solo un maggiore stimolo nella lotta quotidiana a tutela dei più deboli”. Ora la palla passa nelle mani dell’INPS il quale dovvrà valutare se vi siano o meno ragioni di Appello presso la Corte competente.