Riflessioni sul 2 Giugno e le elezioni amministrative di Satriano

E’ un 2 giugno molto diverso dal solito quello di quest’anno e, per alcuni versi, simile a quel giorno di ormai 74 anni fa. L’Italia di allora si ritrovava finalmente unita e libera dopo le devastazioni nazi-fasciste e con la scelta repubblicana scommetteva su un domani di consapevole partecipazione democratica.

Oggi come allora il nostro Paese si trova, fatte le debite proporzioni, ad aver attraversato una delle più dolorose pagine della propria storia e sente sulle proprie spalle il peso dell’ineluttabilità di nuove scelte, di quell’ impegno a cui il Presidente Mattarella ha fatto riferimento proprio stamattina augurando al nostro Paese un futuro di consapevole e condivisa responsabilità in cui con coraggio si scelga di credere in un domani di libertà e progresso.

L’impatto della pandemia è stato drammatico e lo è stato soprattutto dove, forse con troppa leggerezza, si è troppo delegato al privato andando a minare le fondamenti di quella sanità pubblica che per decenni è stata modello di efficienza a livello mondiale. L’intera economia del nostro Paese è in affanno e una ripresa, credibile e duratura, sarà possibile solo se si saprà da subito immaginare un quadro di interventi volti al rilancio organico di quei comparti strategici del nostro Paese.

Per rispondere a questa sfida c’è bisogno che l’Italia metta in campo le energie migliori, c’è bisogno di una politica che tagli i rapporti con le facili ricette populiste e che sappia mettere in atto iniziative che puntino sul merito, sull’integrazione, sull’istruzione, sul lavoro, sulla ricerca, sulle pari opportunità e sulla famiglia. Una politica cioè che a livello nazionale e locale sia in grado di offrire una visione di futuro possibile e che si ponga l’obbiettivo di realizzare un progetto ambizioso: Italia del 2030.

Italia Viva sente la responsabilità di questo tempo e, a partire dalle misure contenute nel Piano Shock per la sburocratizzazione dei cantieri al Family Act per una nuova stagione di diritti, è da mesi concentrata in un’azione di sprone al governo nazionale. Allo stesso modo, l’approssimarsi delle elezioni amministrative che, verosimilmente, si terranno alla fine della prossima estate, offre l’occasione per tradurre in azione locale il bagaglio di idee e valori su cui affondano le radici stessi di questo nuovo partito.

Nello specifico di Satriano, le limitazioni vissute durante il lockdown, non hanno fermato le interlocuzioni con tutte quelle forze politiche e civiche che fanno riferimento alla piattaforma “Progetto Civico per Satriano” e con cui, già dai prossimi giorni si darà il via a quel tavolo programmatico che porterà alla definizione di quella che sarà la proposta politica che con modalità aperta e inclusiva verrà offerta alla cittadinanza satrianese e con cui ci si candida a porre rimedio a quel vuoto amministrativo che tanto male ha fatto durante questi ultimi anni.

Il cammino è appena iniziato, le idee sono tante, le gambe sono forti.
Iniziamo nel giorno della Festa della Repubblica,

Buon 2 giugno, Satriano.

Viva la Repubblica.