Lunedì, 28 settembre 2026 – Strade intasate, clacson spiegati e lunghe file di auto in attesa. È questa la fotografia delle ultime ore a Soverato, dove la combinazione tra i rincari record dei carburanti e l’introduzione improvvisa dei nuovi tetti ai prezzi massimi ha spinto centinaia di automobilisti a riversarsi contemporaneamente nelle poche stazioni di servizio del territorio.
L’effetto dei listini calmierati, introdotti a livello nazionale da colossi come Enilive ed in fase di progressiva adozione da parte di IP, si sta traducendo sul piano locale in un vero e proprio assalto alla pompa. Con la benzina e il diesel che nell’area ionica avevano toccato picchi vertiginosi ben oltre la media nazionale, la prospettiva di un risparmio immediato ha rotto gli indugi dei pendolari e dei residenti.
Traffico in tilt sulla Statale 106 e in centro
I disagi maggiori si registrano nei punti nevralgici della viabilità locale. Le code più critiche stanno interessando il tratto della Strada Statale 106 che attraversa il comune e le aree adiacenti, in particolare nei pressi del distributore Energas di località San Nicola e della stazione Eni di Corso Umberto I.
In pieno centro cittadino, il flusso continuo di veicoli in cerca di un prezzo sostenibile ha creato rallentamenti a catena, rendendo difficoltosa la circolazione anche per i mezzi pubblici e i residenti non diretti ai rifornimenti.
La protesta dei gestori e le difficoltà del territorio
Se da un lato i cittadini cercano una boccata d’ossigeno per i propri portafogli, dall’altro la situazione accende la miccia delle tensioni commerciali. I piccoli impianti indipendenti e le “pompe bianche” della zona lamentano una forte contrazione delle vendite, parlando di una concorrenza insostenibile rispetto ai colossi che possono permettersi di assorbire il tetto massimo sui listini.
Il “caro carburante” continua a rappresentare una forte criticità per l’economia della Calabria, colpendo duramente sia le famiglie sia i settori strategici dell’autotrasporto e del commercio locale, che da tempo invocano interventi strutturali e urgenti da parte delle istituzioni.