Risorse solidarietà alimentare, ecco la ripartizione ai Comuni nel soveratese

Pubblicato lo schema di ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile nazionale recante ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. C’è, dunque, l’anticipazione del fondo di solidarietà comunale. Le risorse ammontano a 400 milioni di euro, come anticipato dal presidente del Consiglio Conte.

Ad Amaroni vanno 18.173 euro, ad Argusto 4738, Badolato 27.267, Borgia 68.918, Cardinale 20.468, Cenadi 4856, Centrache 3997, Chiaravalle C. 51.632, Davoli 51.453, Gagliato 4258, Gasperina 21.507, Girifalco 50.436, Guardavalle 44.837, Isca 15.034, Montauro 12.109, Montepaone 44.589, Olivadi 4874, Palermiti 12.672, Petrizzi 10.078, San Floro 6571, San Sostene 13.441, Santa Caterina J. 20.492, S. Andrea J. 15.465, San Vito J. 15.427, Satriano 30.052, Soverato 56.324, Squillace 31.303, Stalettì 20.374, Torre Ruggiero 10.120, Vallefiorita 16.327.

Una quota pari al 80% del totale, per complessivi euro 320 milioni, è ripartita in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune; una quota pari al restante 20%, per complessivi euro 80 milioni è ripartita in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.

I Comuni sono autorizzati all’acquisizione di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali e l’acquisizione di generi alimenti o prodotti di prima necessità. I Comuni, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni possono avvalersi degli enti del Terzo Settore.

Nell’individuazione dei fabbisogni alimentari e nella distribuzione dei beni, i Comuni in particolare possono coordinarsi con gli enti attivi nella distribuzione alimentare a valere sulle risorse del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rende disponibile l’elenco delle organizzazioni partner del citato Programma operativo. Per le attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del Terzo settore e dei volontari coinvolti.

L’Ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.

Carmela Commodaro – S1TV