“Riviera e Borghi degli Angeli” presente alla BIT di Milano, riflessioni e proposte

Anche quest’anno, da Domenica 09 a Martedì 11 Febbraio, la rete di operatori turistici “Riviera e Borghi degli Angeli” ha partecipato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano in occasione della sua storica quarantesima edizione. Grazie alla solita opportunità data dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria, come fatto d’altronde nel resto delle edizioni passate, la rete turistica si è accreditata presso lo stand regionale con un proprio desk e con accesso all’agenda elettronica con appuntamenti ed incontri B2B con buyers, tour operator e agenti di viaggio stranieri ed italiani. La rete turistica è stata rappresentata in fiera dal proprio “Incoming Tour Operator – Travel Calabria by Agenzia Ferdinandea Travel” che ha avuto l’occasione di incontrare, grazie a circa 20 incontri, diversi agenti di viaggio e piccoli tour operator interessati alla Calabria ed esperti del settore legati al mondo del marketing turistico, giornalisti, colleghi di altri regioni.

I referenti di “Riviera e Borghi degli Angeli” hanno altresì partecipato a momenti di formazione e a incontri e dibattiti, come ad esempio alla conferenza tematica su “Valorizzazione Turistica e Culturale dei Borghi calabresi” tenutasi giorno 11 Febbraio presso lo stand della Regione Calabria. La conferenza sui “borghi calabresi” è stata introdotta e coordinata dal Dott. Arch. Antonio Schiava, in qualità di Dirigente Generale del Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria, ed ha visto articolarsi anche un dibattito/confronto tra operatori del settore. Tra gli interventi che hanno animato la discussione-confronto della giornata anche quello del responsabile della comunicazione di “Riviera e Borghi degli Angeli”. L’intervento è servito per dare voce e rappresentanza alle istanze del territorio del basso ionio calabrese ed è stato fatto anche in qualità di primo soggetto proponente di un nuovo Distretto Turistico Territoriale (proposto alla Regione Calabria assieme all’Unione dei Comuni “Versante Ionico” e G.A.L. “Serre Calabresi” / L. R. 2/2019) che punta a creare TURISMO destagionalizzato e di qualità nei BORGHI del territorio…con progetti itineranti di “Paesi Albergo & Ospitalità Diffusa” e con l’incentivazione di formule di turismo lento, relazionale ed esperienziale, religioso e culturale, naturalistico ed enogastronomico (provando di fatto ad andare oltre la classica stagione balneare ed estiva).

Era e resta importante – secondo “Riviera e Borghi degli Angeli” ed in vista della formale costituzione del suddetto Distretto Turistico Territoriale – puntare ad un turismo sostenibile e responsabile, lontano da dinamiche massive e commerciali, dove le nostre località, a partire dai nostri piccoli borghi che continuano purtroppo a soffrire un latente spopolamento, devono provare lentamente a trasformarsi in “destinazioni umane” multiculturali, Slow & Smart, aperte al Mondo. Ed è solo così che si possono creare anche nuove opportunità, anche occupazionali e di economia circolare, tra nuove competenze e professionalità, servizi ricercati e risposte alle nuove esigenze dei nuovi viaggiatori. Ed è così che si può puntare a migliorare in maniera qualificata il c.d. “incoming turistico internazionale” sul breve e lungo periodo di soggiorno/vacanza.

Per far ciò non ci sta solo bisogno di sbloccare in maniera esecutiva ed operativa le procedure dei recenti bandi regionali sui “Borghi” (comunque importanti con le loro giuste e dovute misure e finanziamenti, rivolti sia a Comuni/Enti che a privati, per il miglioramento dei servizi turistici), ma serve avviare anche una discussione nuova per un serio e strutturato confronto orizzontale tra le parti…verso la stesura e approvazione condivisa di una “Legge Quadro Regionale sul Turismo” in Calabria. Una “Legge Quadro” dove possa trovare spazio anche il discorso legato al turismo e ai servizi turistici nei/per/dai borghi, alla loro rivitalizzazione anche architettonica/urbana e rurale, con le dovute ed importanti coperture finanziarie a medio-lungo termine, provando ad emulare modelli regionali italiani vincenti e virtuosi. Una nuova Legge che incrementi servizi di qualità con guide professionali e/o ambientaliste, accompagnatori turistici, escursionismo, trekking, attività sportive turistiche, trasporti e transfer turistici di qualità, qualificazione e regolamentazione vincente delle formule di ospitalità diffusa, ecc.: tutte componenti determinanti ed utili a facilitare la reale e piena fruibilità delle attrazioni/bellezze paesaggistiche, naturalistiche, storico-artistiche dei vari territori calabresi durante tutto l’anno.

La rete turistica “Riviera e Borghi degli Angeli”, pensa da tempo ad una discussione regionale ampia che sappia: da un lato, incentivare l’organizzazione dal basso dei territori/distretti e dell’offerta turistica territoriale, in maniera integrata e diversificata volta comunque all’internazionalizzazione; dall’altro lato, riavviare una pianificazione strategica delle politiche turistiche regionali, con l’obiettivo di incrementare e migliorare il lavoro annuale volto ad intercettare in maniera mirata e virtuosa la “domanda”. Bisogna investire risorse per rendere, altresì, più “accessibile” e da più versanti europei ed internazionali la Calabria con il suo Aeroporto Internazionale e non solo, aumentando le rotte aeree e garantendo sempre tariffe giuste e non variabili o impossibili, provando a migliorare i collegamenti infrastrutturali (alcuni da creare ex-novo) in raccordo concreto a tutti i territori della nostra regione.

Servono nuovi piani strategici, con politiche turistiche regionali ad hoc, che sappiano incrociarsi a più che urgenti piani strutturali nazionali, da richiedere e costruire col governo nazionale, a favore e tutela delle aree interne del Sud e dei Borghi dell’intero Meridione che… oggi sta rischiando non solo la sua desertificazione economica ma anche quella umana e culturale. E poi, pensando alle attività di comunicazione, promozione e marketing, ecc. servirà re-impostare ragionamenti nuovi con idee-progettuali innovative…provando a partecipare anche a manifestazioni e fiere nazionali ed internazionali alternative e specifiche a favore e supporto reale dei “Borghi” e delle nuove formule turistiche in atto da tempo. Servono più “Educational/Press Tour” promozionali da fare in Calabria con partner realmente interessati alla nostra regione, più “Road Show” in paesi esteri coi quali sono state minimamente avviate delle proficue collaborazioni, incrementare progetti di partnership e progetti di internazionalizzazione con le Camere di Commercio italiane all’estero agevolando l’incontro tra domanda ed offerta tra operatori calabresi e T.O/Agenti di Viaggio europei e internazionali.

“Riviera e Borghi degli Angeli”, in vista dell’ormai prossima costituzione formale del Distretto Turistico, continuerà ad andare avanti per questa strada, tracciata in questi ultimi anni con pazienza e determinazione, con l’idea che le nuove prospettive del turismo in Calabria possano sostanziarsi e realizzarsi nel vivere e abitare i nostri autentici “luoghi”, con le loro bellezze paesaggistiche, architettoniche, storico-artistiche e contraddistinti da un notevole patrimonio umano (valore aggiunto per la sua insita ed antica indole ospitale); nella continua valorizzazione delle quattro dimensioni naturalistiche che caratterizzano il proprio territorio, esistenti in pochi chilometri quadrati e nel raggio di pochi minuti di spostamento con mezzi/veicoli (mare-spiagge, colline-borghi, campagna-agricoltura-cibo genuino, montagne-laghi-fiumane-cascate ecc); nella spinta costante di scoperta e conoscenza dei nostri luoghi, anche a favore degli stessi calabresi e per un turismo di prossimità, delle loro reali attrazioni turistiche e con la loro cultura locale, agricola e artigiana, e con le loro tradizioni popolari ancestrali ed autentiche

Bisogna provare assieme, lavorando dal basso e per relazioni e circuiti alternativi, a costruire formule e progetti per un “Turismo da Vivere” tutto l’anno e con esperienze e attività specifiche da proporre in relazione alle quattro stagioni, tenendo ben salda l’idea che il “Turismo” può esser sì un’industria…ma deve puntare a trasformarsi concretamente in una speciale “industria” di emozioni, relazioni, esperienze e felicità.