Roberta Metsola, e divagazioni su Malta, eccetera

 La nuova presidente del Parlamento si chiama Roberta Metsola, nata nel 1979 a S. Julien, città dello Stato di Malta. Parla un buon italiano, e questo m’induce a qualche riflessione.

 Malta, Gozzo e Cumino sono uno Stato (316 kmq; 500.000 abitanti), che fa parte dell’Unione Europea. La storia è tra le più antiche del Mediterraneo, e basta una visita per spaziare dalla preistoria alle modernissime attrezzature portuali e turistiche.

 Fenicia, romana, araba, normanna, Malta appartenne al Regno di Sicilia, concessa in feudo all’Ordine di monaci guerrieri, che la difese valorosamente contro i Turchi nel Grande Assedio del 1565. Veleggiando verso l’Egitto, Napoleone la occupò, venendone subito ricacciato dagli Inglesi, che, impadroniti di fatto, la ottennero in pieno dominio con il Congresso di Vienna del 1815.

 La posizione strategica consentì alle flotte britanniche il controllo del Mediterraneo, mantenuto anche durante la Seconda guerra mondiale, quando l’isola fu al centro delle operazioni; e le sue fortificazioni subirono, così dicono a Malta, più bombardamenti di Londra. Ma senza cadere; e Italia e Germania non portarono in atto i vari piani di sbarco, che forse avrebbero rovesciato le sorti del conflitto.

 Ricordiamo qui gli irredentisti maltesi fedeli all’italianità, e in particolare Carmelo Borg Pisani, impiccato dagli Inglesi il 28 novembre 1942, medaglia d’oro al valor militare.

 Cose d’altri tempi, direte. Indipendente dal 1975, Malta usa come lingue il maltese e l’inglese; e, Metsola insegna, si parla l’italiano. Chissà se qualcuno ha mai pensato a una seria politica estera nei confronti di Malta, magari con l’obiettivo di recuperarla all’Italia? Ma i trattati… ragazzi, ne abbiamo visti di mutamenti di confini e di assetti, e sparizioni e nascite di Stati, prima negli anni 1920, poi dal 1938 al ’45, e tanto più dopo il 1989. Uno più, uno meno… Niente di strano, se l’Italia si aggiungesse un’altra Regione autonoma; poi parliamo anche della Corsica e di parte dell’Istria.

 Intanto, auguri alla giovane Metsola, donna dalle idee chiare, di fede cattolica, e non senza solide venature tradizionaliste. Magari ella riuscirà a infondere vitalità reale a un Parlamento europeo finora solo decorativo e parcheggio di non eletti altrove.

 Intanto, andate a Malta come turisti. Dovunque, trovereste memorie di Mattia Preti, che vi fu non solo pittore, anche architetto; e si raffigura con l’abito dei Cavalieri e la spada. Quanto all’Ordine, diamo un’occhiata a Monasterace, al Bastione di Malta di S. Eufemia, al S. Giovanni di Catanzaro…

Ulderico Nisticò