Roccella, V Scuola “Alcaro”: Diritti, antropologia e democrazia secondo Langella

Chi sono gli indios, i nativi che gli europei del ‘500 si sono trovati di fronte durante la conquista dell’America Latina? Gli indios, andando al fondo della questione, sono o non sono umani? Il ragionamento di Simona Langella (Università di Genova) prende le mosse da tali interrogativi per ricostruire l’atto di nascita dei diritti soggettivi e, più in generale, dell’antropologia in senso moderno. Teologia e filosofia si mescolano attraverso le tesi di Francisco De Vitoria e Bartolomé de las Casas, i due domenicani che con più insistenza si sono occupati del riconoscimento dei diritti degli indios e, in primo luogo, della loro umanità non riducibile a schiavitù. Nella sala dell’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica, lo scorso giovedì Langella ha animato l’incontro pubblico dal titolo “Il Nuovo Mondo: all’origine dei diritti”, organizzato dall’Associazione Culturale Scholé e inserito nel programma della V Scuola di Altra Formazione in Filosofia “Mario Alcaro”. La discussione si è protratta fino a tarda sera, sicché vi è stata la possibilità di far emergere anche i limiti storici della connessione tra diritti e Conquista, nella misura in cui il riconoscimento dei diritti degli indios passa anche attraverso la loro sottomissione agli spagnoli.

Nella settimana appena trascorsa, Langella è stata, inoltre, protagonista di un seminario monografico sul tema dei diritti, collocato in un percorso che va da Locke a Rousseau e tenuto per gli studenti delle quarte classi del Liceo “Rechichi” di Polistena. Anche a scuola e, forse, soprattutto in quella sede, vi è stata l’occasione di ribadire che la conquista e l’allargamento dei diritti ai più sono i modi per ottenere una «democrazia più democratica». I diritti soggettivi e sociali, come per esempio la libertà e l’uguaglianza – ma, per stare ai problemi di stretta attualità, possiamo fare cenno anche al diritto al libero movimento delle persone, al reddito e alla casa – sono la base per la costruzione di una convivenza felice e pacifica tra gli uomini. Langella ha esortato gli studenti a non abbassare la guardia di fronte alla sottrazione delle libertà da parte di chi di volta in volta detiene il potere e li ha invitati a estendere libertà e uguaglianza, perché «sono libero e uguale solamente se anche gli altri lo sono. È questo un modo per tentare di modificare la realtà che ci circonda al fine di renderla più giusta».

Gli appuntamenti invernali di Scholé, organizzati in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l’IISF – Scuola di Roma e il Comune di Roccella, proseguiranno venerdì 10 marzo, con Loredana Cardullo (Università di Catania), che discuterà su Socrate e i Sofisti. La rivoluzione della filosofia ad Atene. Sarà di nuovo il contesto adeguato per riflettere intorno a una delle rotture della storia del pensiero, ovvero l’irruzione del sapere e del dialogo filosofici nella più grande città della Grecia antica. L’incontro si svolgerà all’ex Convento dei Minimi di Roccella, alle ore 18. Il calendario completo è disponibile sul sito www.filosofiaroccella.it.

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