Roccelletta di Borgia, Massimo Ranieri “ammalia” Scolacium

Un «tuffo» nella #Napoli degli anni ’50 e ’60 attraverso brani come «Malafemmina» di Totò (Antonio De Curtis), «Strada ‘nfosa» di Domenico Modugno o «Torero» di Renato Carosone. Tutti successi – ormai entrati a pieno titolo nella storia della Canzone classica napoletana – che Massimo Ranieri, nel concerto di ieri notte al Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia, ha riproposto in chiave jazz, accompagnato da una band d’eccezione, composta da  Stefano Di Battista (ai sassofoni) e da altri talentuosi musicisti, come Rita Marcotulli al pianoforte, Enrico Rava alla tromba e al flicorno, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

«Malìa Napoletana – Napoli 1950-60» (tour che, come si sa, prende il nome dall’album prodotto da Mauro Pagani), insomma, è riuscito ammaliare (veramente) il pubblico, grazie anche a quel mix ironico, tipico dell’espressività partenopea, arricchito di sfumature dal sapore americano. Che dire di più? Ben vengano «fuori programna» come questi ad Armonie d’Arte! Un plauso alla direttrice artistica Chiara Giordano.

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