Rosalba Petrilli di Girifalco e le origini preistoriche del popolo calabrese

 

Caro Tito, ti ricordi di Rosalba Petrilli, la giovane biologa appassionata di etno-botanica, cofondatrice e direttrice dell’Orto botanico comunale di Girifalco (CZ) suo paese natìo? Quella che collabora con l’Università di Bologna in alcuni studi di biologia applicata al DNA dei popoli?…. Ne avevamo trattato pure a proposito delle orchidee della dorsale jonica delle Serre in tre lettere (la n. 290 del 30 giugno 2020 – la 308 del 24 novembre 2020 e la 336 del 30 luglio 2021).

Adesso, su proposta (avuta con email delle ore 17.31) da parte del nostro arcinoto filosofo Salvatore Mongiardo (andreolese di Soverato), allego (per te e per la gioia dei nostri Lettori) un appassionante ed illuminantescritto firmato proprio da qualche ora e intitolato “I Lacini sono ancora tra noi? L’analisi del DNA in aiuto alla Storia“.

In pratica la dottoressa Petrilli, in appena 7 pagine e con l’aiuto di eloquenti grafici, accenna alle più antiche parentele che potremmo o dovremmo avere noi calabresi (specialmente quelli dell’Istmo di Catanzaro e della zona grecanica di Capo Sud) con i più antichi progenitori provenienti dall’medio Oriente.  Ma, passo immediatamente la parola alla nostra stimatissima amica Rosalba che ci stupirà con l’allegata analisi.

Con te, caro Tito, ci diamo appuntamento alla prossima “Lettera n. 372” (a data da destinarsi). Grazie e tanta cordialità,