Saltellature calabresi di fine ottobre

Saltellando saltellando tra le notizie calabresi, osserviamo che:

– La sanità calabrese, secondo la Corte dei conti, è anche finanziariamente allo sfascio; senza scordare che si mangia il 75% del bilancio regionale, il che, in una terra di gente sanissima e longeva, mi sa tanto di assistenzialismo dei sani e non assistenza dei malati;
– il CORAP, ente regionale calabrese con misteriosa sede in Marocco, conta un mare di debiti;
– il CORAP dovrebbe aiutare le industrie calabresi, e invece è lui che ha urgente bisogno di aiuto;

– la Regione si riunisce per aiutare il CORAP, e rinvia il tutto a d d d: aiutoooooooooooooo
– Tallini ne approfitta per vedere se gli riesce di togliere Valli Cupe a Sersale e darle a un’associazione privata;
– intanto Michele Drosi scrive un libro su Oliverio: nei testi di letteratura per le scuole ciò si chiama “poesia encomiastica”;
– Oliverio si vuole ricandidare, ma il PD… ahahahahahah, sì, il PD, ovvero il suo partito, non lo vuole;

– Occhiuto sarebbe il candidato della Santelli, ma non lo vuole Salvini;
– Salvini cerca volti nuovi, ma non li ha; e il suo “missus dominicus” Invernizzi nulla ha fatto, in un anno, per trovarne;
– Abramo e la Ferro, piaggiano…
– Corbelli ha promesso il cimitero di Natale: siamo al 24 ottobre, e, che io sappia, non c’è manco un mattone… figuratevi un loculo; però si candida;

– una banda di lestofanti in giacca e cravatta vendeva diplomi di operatore sanitario, ovviamente fasulli: benissimo, ma siamo sicuri che negli ospedali calabri non ci siano operatori fasullamente diplomati?
– sono già stati beccati, del resto, esami fasulli alla Magna Graecia di Catanzaro: il procedimento è finito per una PRESCRIZIONE che mi puzza di cane morto…

– retata nella Valle dell’Ancinale: siccome sono stati fatti nomi di persone e luoghi, e altri si sussurrano, vorrei, in qualità di cittadino, che si faccia chiarezza: se colpevoli, al remo e in miniera… se innocenti, lo si dica subito;
– varie ed eventuali.

Ulderico Nisticò