Un “miracolo laico” ha segnato il pomeriggio di martedì 19 maggio a Lamezia Terme. Gli agenti delle Volanti del locale Commissariato hanno tratto in salvo una giovane donna che aveva tentato il suicidio, riuscendo a rianimarla quando ormai ogni speranza sembrava svanita.
L’intuizione contro l’errore topografico
L’intervento è stato reso critico da un’indicazione stradale errata fornita durante l’allarme. Solo la profonda conoscenza del territorio degli agenti ha permesso di individuare il palazzo corretto, superando l’impasse burocratica dei navigatori. Una volta all’interno dell’appartamento, i poliziotti hanno trovato la donna priva di sensi e in condizioni disperate.
La lotta contro il tempo
Senza esitare, gli operatori hanno rimosso la morsa che soffocava la giovane e, constatata l’assenza di battito e respiro, hanno avviato freneticamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Dopo lunghi istanti di tensione, un rantolo ha segnato il ritorno alla vita della ragazza. Mentre parte del team la stabilizzava, altri agenti si sono lanciati in strada per intercettare l’ambulanza del 118 – rallentata da una zona non ancora mappata correttamente – facendole da staffetta fino all’abitazione.
Il plauso del sindacato COISP
“Un’impresa che va oltre il dovere”, hanno commentato in una nota congiunta Raffaele Maurotti e Francesco Spizzirri, segretari del sindacato di polizia COISP Calabria e Catanzaro. “Questi colleghi sono stati baluardi di speranza, angeli custodi pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo. A loro va il nostro più profondo orgoglio e il ringraziamento dell’intera comunità”.
La giovane è stata infine affidata alle cure dei sanitari, ormai fuori pericolo grazie alla lucidità e alla risolutezza dei “supereroi in divisa” del Commissariato lametino.