San Vito, a Sonati Vicinu l’omaggio a Sharo Gambino ha aperto la IX edizione del festival


Dialoghi, poesie e memoria condivisa per ricordare l’intellettuale serrese che ha saputo raccontare la Calabria.

È stata inaugurata a San Vito sullo Ionio la nona edizione del Festival Sonati Vicinu, una delle manifestazioni culturali più attese dell’estate calabrese. La serata d’apertura ha visto un intenso dialogo tra Francesco Denaro, Francesco Pungitore e Sergio Gambino, dedicato alla figura di Sharo Gambino, scrittore e intellettuale che con la sua voce limpida ha saputo raccontare la Calabria con passione e rigore.

L’incontro, più che una presentazione, si è trasformato in un viaggio collettivo nella memoria e nell’anima di Gambino, con ricordi personali, aneddoti e riflessioni che hanno tracciato il profilo di un uomo libero, curioso e ironico.

Momento di grande intensità, le poesie in vernacolo recitate da Sergio Gambino, capaci di restituire tutta la forza evocativa della lingua popolare. Per Francesco Pungitore, l’emozione è stata doppia: oltre al valore dell’omaggio a un grande intellettuale calabrese, il ricordo personale di quando, nel 1993, Sharo Gambino fu suo direttore a TeleJonio.

La serata è poi proseguita con la performance di Adriano Sangineto e la sua Arpa Creativa, in uno spettacolo che ha mostrato le infinite possibilità di questo strumento, tra sonorità innovative, improvvisazioni e suggestioni capaci di unire tradizione e sperimentazione.

Oggi, domenica 17 agosto, il festival entra nel vivo con un doppio appuntamento. Alle 18.30 il dialogo “Cosa rimane del tarantismo?” con Danilo Gatto, docente del Conservatorio Tchaikovsky di Nocera-Catanzaro, e l’antropologo Paolo Apolito, per esplorare come i riti del passato trovino eco nelle forme di trance e spettacolarizzazione contemporanee.

Alle 22.00, spazio alla musica tradizionale pugliese con il concerto dei Sandalucì – Voci dal Gargano e Bassa Murgia: tre interpreti che intrecciano repertori antichi appresi dalle ultime voci popolari, restituendo un patrimonio che resiste al silenzio dell’oblio.

Domani, lunedì 18 agosto, ancora due momenti da non perdere: alle 18.30 il dialogo “Casalinuovo. Storia di due fratelli e non solo” con Federico Sinopoli, Aldo Casalinuovo e Francesco Pungitore, per ripercorrere le vicende di Giuseppe e Vito Casalinuovo, due fratelli divisi da ideali politici opposti in un secolo segnato da repressione e coraggio; alle 22.00 il gran finale con Angelica Perri – Cantautorato al femminile, che proporrà brani autobiografici e sociali dal tono intimo e fortemente evocativo, in duo con Diego Soda.

Sonati Vicinu si conferma così un festival capace di unire memoria, musica e riflessione, dando alla comunità un’occasione rara di ritrovarsi attorno al valore condiviso della cultura.

Un plauso va a Francesco Denaro e a tutti gli organizzatori che, con cura e visione, hanno dato vita a un festival che non solo custodisce la memoria, ma la rende comunità. Una memoria non museale, ma restanza viva, capace di parlare al presente e di disegnare nuove strade per il futuro.