Sanità in Calabria, Zuccatelli ancora “negazionista” sulle mascherine

Nuove rivelazioni emergono dall’inchiesta di “Titolo V”. Il programma in onda su Rai 3 già la settimana scorsa si era occupato in Calabria dell’emergenza sanitaria. Giuseppe Zuccatelli, è stato intervistato prima della sua nomina, e aveva espresso il suo parere in merito al Commissariamento della sanità in Calabria: “Il Commissariamento ha migliorato la situazione sanitaria in Calabria negli anni in cui è stato così; è oggettivo.”

A seguito delle dimissioni del “collega”, (ricorderete l’intervista di Walter Molino all’ormai ex Commissario Saverio Cotticelli) è venuta fuori la bufera legata al video precedentemente registrato, in cui appariva lo stesso Zuccatelli che affermava l’inutilità delle mascherine. Alla richiesta di una nuova intervista, la sua unica risposta è stata un messaggio WhatsApp con un link che riportava ad una notizia che non andava propriamente a favore dei dispositivi di protezione individuale.

Il Ministro Speranza, qualche giorno dopo le polemiche, aveva anche difeso il nuovo Commissario garantendo per lui come se quella fatta in precedenza fosse una battuta, e che una semplice frase non avrebbe potuto macchiare un grande curriculum. Alla luce di questo, però, forse non era una battuta.

Nino Spirlì, Presidente facente funzioni della Regione Calabria, infine, chiosa e attacca contro la scelta del Governo: “Se il Commissario dice che la mascherina è una cazzata, qualcuno deve impuntarsi e cercare di intervenire.”

Anche nell’argomento legato agli ospedali misti emergono delle contraddizioni: se il Ministro della Salute, Speranza, non è d’accordo con questa ipotesi, lo stesso non possiamo dire per il neo Commissario della Sanità Calabrese. Il reale problema, però, è che Zuccatelli è stato nominato proprio dallo stesso Ministro, e i due non sembrano avere le stesse idee.