Santa Caterina dello Ionio, il Codacons al Sindaco: “la smetta di fare lo struzzo”

Negare il problema idrico è da irresponsabili. Se Severino vuole intimidire qualcuno sbaglia indirizzo.

Prendiamo atto delle ben poco velate minacce che giungono dal Sindaco di Santa Caterina dello Ionio e confidiamo che, essendo un uomo di parola, mantenga fede alle sue promesse.
Di certo se il Dott. Francesco Severino voleva intimidire qualcuno, ha sbagliato indirizzo.

Procedesse pure, quindi, con i “suoi legali” alla “proposizione delle più opportune azioni giudiziarie in sede civile e penale a tutela della collettività tutta e degli interessi della medesima comunità amministrata”.

Tuttavia la smetta di farci contattare – come già accaduto in passato – da amici “potenti” per farci desistere dal portare avanti le istanze di alcuni cittadini che, ancora oggi, lamentano di non aver acqua nelle loro case.

Non foss’altro che per il rispetto proprio di quei cittadini oltre che della sua intelligenza.
Ieri mattina, infatti, il Sindaco Severino ha provveduto a contattarci – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – per invitarci ad un sopralluogo insieme allo stesso Sindaco nonchè “insieme alla Sorical, il vigile urbano, la Giunta Comunale convocata in via straordinaria e le Forze dell’Ordine”…praticamente mancava solo la banda musicale.

Poiché non siamo delle “Madonne pellegrine” che vengono portate in processione dove più aggrada, ieri mattina siamo stati a Santa Caterina dove, purtroppo, abbiamo dovuto prendere ulteriormente atto come in alcune abitazioni l’acqua sia davvero un miraggio.

E tanto non solo nelle zone rurali, ma anche nel centro storico.
“Ho personalmente ripreso situazioni davvero drammatiche – sostiene Di Lieto – anziani e disabili costretti a lavarsi con acqua reperita altrove e riscaldata sui fornelli”.

Ed è davvero singolare che il Sindaco giunga a negare l’evidenza…perchè così facendo finisce per offendere i suoi cittadini.
“Confido che il Sindaco non mi costringa a pubblicare situazioni vergognose e non degne di un paese civile”.
Certo, prendiamo atto delle giustificazioni addotte dal Dott. Severino, il quale rivendica come una sua “scelta politica” quella di lasciare alcune zone prive di acqua – per usare proprio le sue parole – “per non lasciare a secco il centro abitato”.

Ma ci consentirà di non condividerle e di voler continuare a portare avanti le proteste di quei “pochi” cittadini (evidentemente ritenuti di una serie inferiore), che continuano a non avere l’acqua in casa.
Tentare di far calare una cappa di silenzio, che finisce per avere il sapore dell’omertà, su un problema reale, è operazione, ci perdonerà il Sindaco, davvero di basso profilo.

Del resto è proprio lo stesso Sindaco a scrivere “Siamo comunque a lavoro per risolvere anche questa criticità”.
Ma allora le criticità esistono…solamente che non se ne deve parlare.
Davvero un bel concetto di democrazia ha il Sindaco Severino.

Invece di cimentarsi in un inutile sfoggio muscolare e chiamare a raccolta i suoi amici, il Sindaco faccia un giro per il suo paese e chieda scusa a quei cittadini rimasti senz’acqua.
E non dimentichi che l’abuso del potere e la minaccia di azioni giudiziarie, come strumento per zittire il dissenso ovvero influenzare la libertà di espressione, è operazione misera ed intollerabile.

Continui pure il Sindaco a comportarsi come uno struzzo, nascondendo la testa sotto la sabbia dinnanzi un problema che, egli stesso riconosce essere reale. Purché non se ne parli.