Il bilancio di fine anno del primo cittadino annuncia la chiusura di un contenzioso decennale con Soverato. In cinque anni estinti debiti per 1,5 milioni di euro: ora il Comune assume e investe nel porto e in una nuova piazza.
SATRIANO – Il 2025 di Satriano si chiude con il segno “più”. Con un annuncio affidato ai canali istituzionali, il sindaco Massimiliano Chiaravalloti ha tracciato il bilancio di fine anno, ufficializzando un risultato atteso da oltre un decennio: l’estinzione definitiva del debito per l’energia elettrica del depuratore consortile.
La fine di un’era di debiti
La notizia principale riguarda il saldo di quasi 400 mila euro dovuto al Comune di Soverato, una pendenza rimasta aperta per dieci anni, dal 2008 al 2018, e mai onorata dalle precedenti gestioni. Un macigno burocratico e finanziario che pesava sulle casse dell’ente e che oggi viene definitivamente rimosso.
”In questi cinque anni non abbiamo solo affrontato i debiti provenienti dal passato per un totale di 1,5 milioni di euro senza crearne di nuovi,” ha dichiarato il Sindaco, “ma questa amministrazione ha completamente risanato le finanze comunali.”
Nuove assunzioni e il futuro dell’area portuale
Il risanamento non è rimasto un mero esercizio contabile, ma si è tradotto in una nuova capacità operativa per la macchina comunale. Grazie alla ritrovata solidità finanziaria, il Comune ha potuto procedere a 8 nuove assunzioni, rinforzando l’organico per migliorare i servizi ai cittadini.
Sul fronte degli investimenti, l’amministrazione Chiaravalloti ha attivato due mutui strategici che delineano il volto della Satriano di domani:
Area Portuale: L’acquisto all’asta di un terreno edificabile di 7 ettari, destinato a ospitare la futura area portuale, un’opera considerata volano per il turismo e l’economia locale.
Delegazione Comunale: Il finanziamento per la costruzione della nuova delegazione comunale, che sarà dotata di una propria piazza. Secondo quanto comunicato, i lavori partiranno già nei primi mesi del 2026.
Verso il 2026
L’operazione di “pulizia” dei conti pubblici sembra dunque aver spianato la strada a una fase di espansione. “Chiudiamo l’anno con un’ottima notizia,” ha concluso Chiaravalloti, guardando con ottimismo ai cantieri che apriranno a breve. Per Satriano, il 2026 si prospetta come l’anno della messa a terra dei progetti, supportato da un bilancio che, dopo anni di affanno, torna finalmente a respirare.