Satriano, il modello d’accoglienza continua: Finanziamento ministeriale da 1,6 milioni di euro per il Progetto SAI


 L’impegno del Comune di Satriano nel campo dell’accoglienza e dell’integrazione riceve un’importante conferma a livello nazionale. Il Ministero dell’Interno ha, infatti, rifinanziato per un ulteriore triennio (2026/2027/2028) il progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), consolidando una strategia di inclusione avviata da anni sul territorio.

​Ad annunciare la notizia è stato il Sindaco di Satriano, Massimiliano Chiaravalloti, sottolineando l’importanza di questo riconoscimento per la comunità e per i servizi offerti.

​Un Investimento da 1,6 Milioni di Euro
​Il nuovo stanziamento ministeriale ammonta a un importo complessivo di 1,6 milioni di euro. Questa significativa cifra è destinata a coprire i costi operativi e di gestione del progetto SAI per le annualità future, immediatamente successive al triennio 2023/2025 in corso.

​”Dopo il triennio 2023/2025, proseguirà ancora il progetto di accoglienza avviato tanti anni fa sul nostro territorio con un ulteriore finanziamento complessivo di 1,6 milioni per le annualità 2026/2027/2028,” ha dichiarato il Sindaco Chiaravalloti.

​42 Posti per l’Integrazione Diffusa
​Il progetto SAI a Satriano garantirà la copertura di 42 posti di accoglienza. La peculiarità del modello adottato dal Comune risiede nella sua natura di “accoglienza diffusa,” che vede l’utilizzo di strutture pubbliche e private.

​I 42 beneficiari saranno, infatti, distribuiti tra gli alloggi di Palazzo Condò, una delle sedi istituzionali dedicate all’accoglienza, e diverse abitazioni fittate da privati. Questo sistema favorisce una migliore integrazione nel tessuto sociale del paese, superando la logica dei grandi centri e promuovendo l’autonomia degli ospiti.

​Il rifinanziamento premia il lavoro svolto in questi anni, facendo di Satriano un esempio virtuoso di gestione del sistema di accoglienza e di promozione dell’inclusione sociale. Il mantenimento del progetto SAI non solo garantisce sostegno e percorsi di integrazione ai richiedenti asilo e rifugiati, ma assicura anche la continuità occupazionale per gli operatori e rafforza l’indotto economico locale.