Savuci in Festival si è chiuso con il murales dedicato a De Andrè e la musica di Carmine Torchia

I colori dei murales, le tradizioni che rivivono, la musica d’autore sono stati gli ingredienti del Savuci in Festival che ha animato l’antico borgo nel cuore della Presila catanzarese. Ieri, per la terza ed ultima giornata, è stata scoperta la targa di intitolazione di una via alla memoria di Fabrizio De Andrè, iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Fossato Serralta.

Per l’occasione è stato anche svelato e illustrato il murales dedicato al grande cantautore e realizzato dall’artista locale Leonardo Cannistrá. Successivamente si sono riaperte le porte delle case nel borgo che hanno ospitato i vari laboratori e le mostre artistiche. L’attenzione dei numerosi partecipanti è stata particolarmente catturata dai suggestivi dipinti esposti e che, in un connubio con la musica, hanno fatto rivivere Savuci, durante la tre giorni del festival. A chiudere il programma le esibizioni musicali dal vivo dei “PopOff and soul live” e del cantautore calabrese Carmine Torchia che ha proposto un personale omaggio alla canzone di De Andrè. 

“Il nostro intento è quello di far rinascere un luogo che ha una precisa identità storica – ha commentato Barbara Dornetta, assessore alla cultura del Comune di Fossato Serralta, unitamente al direttore artistico Bruno Bevacqua – ed è incastonato in un territorio dall’importante valore paesaggistico. Il Festival ha rappresentato un’occasione per unire la comunità attorno ad un progetto condiviso di cittadinanza attiva. Siamo davvero soddisfatti della risposta arrivata, il risultato è andato al ben al di là delle nostre aspettative e siamo già proiettati alla prossima edizione”.