Sbarcato a Lampedusa, l’assassino

 L’assassino di Nizza è sbarcato a Lampedusa, da dove, libero di passeggiare a suo piacimento, è finito chissà come in Francia, dove, al grido di “Il Signore è grande” (traduzione letterale), ha ucciso tre persone e ha ferito altri, prima di finire abbattuto, ma non ucciso come l’altro a Parigi, dalla polizia.

 Sarebbe facilissimo divertirsi con amaro sarcasmo, e chiedere ai buonisti se questo clandestino era “disperato in cerca di vita migliore; minore non accompagnato; donna incinta… pagante le nostre pensioni”, e il resto della tiritera, faccia compunta, dei giornalisti di regime e dei poetici accoglitori. Servono invece riflessioni dure e razionali:

  1. Se i poliziotti fossero stati italiani, oggi sarebbero sotto processo; ed esposti sui giornali e tv alla taccia di violenti loro e non l’assassino. Meno male che sono francesi.
  2. Islàm non vuol dire pace, ma “sottomissione al Signore”; pace si dice salàm, come tutti sanno tranne chi non vuole saperlo.
  3. Charlie Hebdo mi suscita solo conati di vomito; ma se quel foglio e tutti gli altri scrivessero cose diverse e compuntamente islamiche, i fanatici ucciderebbero lo stesso. Sono fanatici, e basta, e come tali, e basta, vanno trattati.
  4. Esiste, da sempre, un Islam moderato e pacioso; con quello integralista, invece, funziona solo il metodo Poitiers, Malta, Lepanto, Vienna… I nostri borghi ionici sono kastellia di età bizantina, da dove venivano respinti, di solito con successo, gli attacchi dei Saraceni. Li abitavano, infatti, “uomini valenti”, con santi militari: Agazio, Sostene, Teodoro… e, in nome delle pari opportunità, Barbara, patrona dei soldati romei e dell’artiglieria.
  5. I clandestini che sbarcano, anche in questo caso a loro piacimento, in Italia, sono poco o niente controllati da un ministro incapace, la Lamorgese boldrinodipendente.
  6. La Lamorgese si trova, ingiustamente, lì, perché l’8 agosto 2019 Salvini ha fatto il Machiavelli in vacanza estiva; e sta pagando anche in termini elettorali: vedi Calabria.
  7. La Francia è il paese dell’accoglienza e dello ius soli: per pochi mesi di ius soli divenne francese il francese più famoso della storia, l’italiano Napoleone Buonaparte, lì Bonaparte. Più o meno lo stesso per Mazzarino, Zola… Ma la Francia è anche il paese delle Crociate (“Gesta Dei per Francos”), ed è l’unica in Europa 2020 ad avere delle forze armate e sapersene servire. Non so se sono stato chiaro.
  8. Se la Francia si muove, l’Italia farà come nel 2011 in Libia: a rimorchio.
  9. L’Europa sedicente Unita non ha una politica nei confronti dei clandestini, e, più in generale, del Mediterraneo. Una politica, dico, non predicozzi buonisti di buonisti che se mettono sotto casa loro un campo profughi scappano subito nella casa al mare o in montagna: tanto, le hanno tutt’e due. Radical chic con l’accoglienza altrui, costoro.
  10. Chi legge i giornali, sa che troppo spesso l’accoglienza si è rivelata un losco affare.
  11. Conclusione: quello dei clandestini è un problema che fa affrontato con ragionevolezza e con fermezza, lasciando ai gazzettieri le chiacchiere. Cum parole, non si mantengono li Stati, insegna il suddetto Machiavelli, ma quello vero, letto nel testo.
  12. Si attendono, ma non verranno, risposte serie.

Ulderico Nisticò