Scandalo in canonica a pochi giorni dal Natale, rimosso parroco nel catanzarese


Doveva essere il tempo della preparazione spirituale al Natale, ma la quiete di un piccolo centro alle porte di Catanzaro è stata bruscamente interrotta da un evento che ha scosso nel profondo la comunità locale.

Al centro della vicenda, un presunto legame sentimentale tra il parroco del paese e una donna del luogo, scoperto in circostanze che hanno reso necessario l’intervento delle autorità.

Il sospetto e la scoperta
​Secondo le ricostruzioni, a far scattare l’allarme sarebbe stato il marito della donna. L’uomo, insospettito dalle assenze prolungate della consorte e dalle sue sempre più frequenti visite in parrocchia – spesso in orari insoliti e lontani dalle funzioni liturgiche – ha deciso di vederci chiaro.

Seguendo la moglie, l’uomo avrebbe sorpreso i due in atteggiamenti che non lasciavano spazio a dubbi, confermando i timori di una relazione extraconiugale.

​La scoperta ha dato vita a una scena concitata. La reazione del marito, comprensibilmente furiosa, ha richiesto il tempestivo intervento delle forze dell’ordine, giunte sul posto per evitare che la situazione degenerasse in violenza e per riportare l’ordine pubblico nel piccolo centro, dove la notizia si è sparsa in pochi minuti.

​I provvedimenti della Diocesi
​L’eco dello scandalo è arrivata immediatamente ai vertici della Diocesi competente (che, sebbene il comune ricada nel Catanzarese, non appartiene alla circoscrizione di Catanzaro-Squillace). Il Vescovo, preso atto della gravità della situazione e della delicatezza del momento per la comunità dei fedeli, ha agito con estrema fermezza.

La decisione: Il sacerdote è stato rimosso con effetto immediato dalle sue funzioni e la Diocesi ha già provveduto alla nomina di un sostituto temporaneo per garantire la continuità delle celebrazioni natalizie.

Il futuro del sacerdote
​Mentre la vicenda privata tra i coniugi seguirà i canali legali e personali, la posizione del sacerdote resta al vaglio dell’autorità ecclesiastica. La Curia ha fatto sapere che si riserva di adottare ulteriori e definitivi provvedimenti disciplinari una volta completati gli accertamenti necessari.