Sciopero mondiale di tutte le mamme contro le guerre e a difesa dei propri figli

Da che mondo è mondo, sono sempre le donne che pagano più di tutti gli altri le guerre. Innanzitutto come madri, costrette a piangere i propri figli uccisi (come militari o bambini vittime civili) e a portare a vita un lutto così tremendo da non avere eguali. Poi anche come mogli e sorelle. Ma anche come vittime di ogni sorta di violenza, tra cui stupri (spesso con conseguenti gravidanze indesiderate).

L’immenso dolore del mondo è da sempre e per gran parte nel cuore e nelle esistenze delle donne, in particolare delle mamme!… E poi le case e le città distrutte e le ingenti risorse economiche deviate dalla salute e dall’educazione verso gli armamenti?…. Tutto per rendere il mondo molto più insicuro di quanto già non lo sia di per sé stesso!…

L’Università delle Generazioni è convinta che ci saranno sempre guerre finché le donne, soprattutto come madri, non prenderanno una definitiva ed energica posizione per opporsi alle armi, alla violenza, alle morti, alle catastrofi e al genocidio. Specialmente a difesa dei propri figli e dei propri mariti. Ma anche a difesa di sé stesse.

Pure per tale motivo, per contribuire ad una netta svolta nei comportamenti umani, ritiene che tutte le donne del mondo, in particolare le madri, debbano cominciare a reagire con un primo sciopero a livello il più possibile mondiale a partire dalla prossima domenica 8 maggio, festa delle mamme.

Perciò, fa appello a tutti affinché ci sia una mobilitazione, meglio se mondiale, per fermare il più possibile ogni tipo di violenza, dai femminicidi alle guerre. Senza una tale presa di piena coscienza operativa, l’Umanità sarà costretta ad assistere e a soffrire ancora le più indicibili e non più sopportabili sofferenze, ma anche il concreto rischio di una sicura estinzione della vita sul pianeta, per via delle follìe di pochi.

S’intensifichi, intanto, una intransigente pedagogia materna alla pace. L’appello è rivolto, in particolare, a tutte le Religioni che, per costituzione ed ispirazione, devono essere contro ogni tipo di violenza e specialmente contro i conflitti che mettano i popoli gli uni contro gli altri. Altrimenti hanno fallito la loro missione e il loro essere motori sociali della vita. Le preghiere non bastano! Così come la Scuola ed altre stazioni pedagogiche, mass-media compresi. Altrimenti ci meritiamo le guerre, le sofferenze e la morte!…

L’Università delle Generazioni si aspetta per l’imminente domenica 8 maggio almeno un primo cenno di adesione, seppur dimostrativa, in attesa di lavorare tutti insieme (uomini e donne) affinché il movimento mondiale delle mamme prenda sempre maggiore e piena coscienza e decisiva forza per una mobilitazione ancora più decisiva ovunque nei villaggi e nelle città, nelle metropoli e nelle nazioni.

E non soltanto contro ogni tipo di violenza e le guerre, ma anche per le troppe morti sui luoghi di lavoro, poiché questa è un’altra guerra, più silenziosa ma non meno nefasta sia per entità numerica che per volume di dolore e di conseguenze sulle famiglie e la società civile.

“Insomma – secondo Domenico Lanciano, fondatore-responsabile dell’Università delle Generazioni – è tempo di avviare la “Rivoluzione delle Mamme” le uniche che possano scardinare, con il loro Amore, le schiavitù impostaci dalle violenze di ogni genere e, in particolare, dalle guerre che travolgono tutto e tutti. Rivoluzione e civiltà dell’Amore materno possono essere il più serio avvio per una risoluzione etica della vita sociale! E salvare, così, l’Umanità. Infatti, proviene dalle Mamme l’unica salvezza possibile”.