Scucite subito i 54 milioni per la Trasversale

 Non ho capito bene il contorplicato discorso di Conte, e se davvero ci saranno tutti quei soldi europei e non; ne estrapolo solo una parte: che devono riprendere i lavori pubblici.

 Niente di tanto fantasioso o geniale: è almeno dai tempi delle piramidi che i lavori pubblici si usano come strumento di politica ed economia. I lavori pubblici o soddisfano esigenze pratiche, o sono opere magnifiche ed esaltanti, e, in entrambi i casi, a loro volta generano lavoro e mettono in circolazione denaro. Non so se è chiaro…

 In questa nostra Valle dell’Ancinale, dimenticata da noi stessi e dagli altri, c’è un lavoro pubblico promesso dal 1968, per decenni fanfaronato da politici e governi, iniziato malamente verso il 1995, guastato da Soriero con il secondo svincolo… e finalmente, e solo per la lotta del Comitato, percorribile in parte: la Tangenziale delle Serre. Entrati a Gagliato, si può arrivare a Serra e poco oltre; e, faticosamente, la strada si sta spingendo fino a Vallelonga. Siamo a metà lavoro, dopo oltre mezzo secolo.

 Per arrivare a Gagliato, un automobilista di Soverato deve affrontare due rotatorie e una tortuosa e trafficata Laganosa che è nello stesso tempo e modo la statale 182 e una viuzza interna di Satriano Marina; e sei km di una gloriosa arteria nata come interpoderale, poi comunale, poi provinciale tutta buche, poi provinciale decorosa (evviva Traversa), e che oggi è costretta a fare anche da Tangenziale supplente. Insomma, tutto arrangiato, alla calabrese maniera.

 Il Comitato (presidenti, nel tempo, Francesco Pungitore e Fioravante Schiavello; onorario U. N.) ha fatto piazza pulita di faraonici e assurdi progetti di viadotti e piloni, il cui unico effetto sarebbero state decine di cause per ogni podere abbandonato, e passaggio di altri sessant’anni; e ha imposto all’ANAS un progetto possibile e facilmente realizzabile: ammodernare la provinciale Gagliato – Turriti; sostituire Laganosa con una bretella parallela senza il minimo accesso. Il progetto è questo, e taccia ogni altra voce o di illusi o di furbi. E niente secondi, terzi, quarti svincoli per solo gusto di vedere un cartello Satriano; i due cartelli Argusto ci bastano e ci avanzano!!!

 Fonti attendibili garantiscono l’esistenza reale di 54 milioni di euro. Reale, non “stanziamenti” e altre chiacchiere. Se questi soldi ci sono, e se davvero sono soldi e non parole, ebbene, presidente Conte, presidente Santelli, eccetera tutti i presidenti e non di questo mondo, scucite su due piedi questo denaro, fregandovene di ogni trappola burocratica: prendete questa somma, trasformatela in carte da 100 €, e spendetele in contanti: subito, il 4 maggio 2020.

 Ma come si fa, in una selva di leggi e leggine e circolari e garbugli? Si fa, eccome, con un’arte di cui Conte è maestro: il decreto. Un decreto di quattro articoli:

“articolo 1: Scucite i soldi, e immediatamente, in mattinata.

articolo 2: Viene nominato XXX XXX commissario straordinario con poteri assoluti.

articolo 3: Se sgarra, finisce ai lavori forzati in miniera. Lo stesso se ritarda più di sei mesi.

articolo 4: Non esistono sabati e domeniche, e nemmeno notti e giorni di pioggia”.

 Nota importante: questo non è il riassunto del decreto, è, dev’essere interamente, il decreto; se aggiungiamo anche solo venti parole, spuntano come funghi gli sciacalli, i cavilli, gli imbrogli e relative speranze di tangenti.

  A calcoli fatti, con il decreto, e con un commissario serio, la Trasversale arriva a Gagliato entro la Festa di Ognissanti. E saranno sei mesi di lavoro e onesto ma fattivo giro di denaro.

 Faremo festa, a modo nostro, con panini e vino; e nessuno si azzardi a proporre trombe e discorsi ufficiali di tromboni. Della questione della Trasversale, si devono solo vergognare tutti, altro che tagli di nastri e vanterie.

Ulderico Nisticò